Esteri

Aereo con 295 passeggeri precipita tra Russia e Ucraina: “Abbattuto da missile”

 Kiev. Un missile terra aria haabbattuto un boeing 777 200-er della Malaysia Airlines, vicino al confine tra Ucraina e Russia.

E’ la versione che dà l’agenzia di stampa russa “Interfax” e confermata da un ministro del governo russo. Partito daAmsterdamcon destinatazione la capitale malesianaKuala Lumpur, l’aereo aveva a bordo 280 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio. Tutti sono rimasti uccisi.

Il volo Mh17 è scomparso dai radar quando si trovava a 10.000 metri di quota, a 80 chilometri da Donetsk, in piena zona di combattimenti.

E’ lo stesso tipo di aereo, e appartenente alla stessa compagnia, del volo Mh370 scomparso l’8 marzo 2014 nell’Oceano Indiano del sud: a bordo c’erano 239 passeggeri.

Intanto l’unità di crisi della Farnesina è in contatto con la rete diplomatica consolare per verificare l’eventuale presenza di italiani a bordo. Secondo il quotidiano di Amsterdam De Telegraaf la maggior parte dei passeggeri sarebbero di nazionalità olandese. Si parlerebbe anche di almeno 23 statunitensi a bordo e 9 inglesi.

Il volo Mh17 è scomparso dai radar a 80 chilometri da Donetsk nei pressi del villaggio di Grabovo nel distretto di Shakhtarsk, in piena zona di combattimenti. Un consigliere del ministero dell’Interno ucraino, citato dall’Interfax, ha detto che l’aereo della Malaysia Airlines è stato abbattuto da un missile Buk di fabbricazione russa.

L’aereo sembra essersi spezzato in volo prima dell’impatto. Il Buk ha una gittata massima di 30 km e una quota massima di tangenza di 14.000 metri: il volo è scomparso dai radar quando si trovava a quota 10.000 metri. I separatisti filorussi hanno riferito di aver già rinvenuto nel luogo dove è caduto il Boeing malese decine di corpi, tra cui molti di bambini. Andrei Purghin, primo vicepremier dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, ha promesso che le scatole nere, appena verranno ritrovate, saranno consegnate alle autorità russe “per una indagine obiettiva”.

Immediatamente dopo la notizia dell’aereo abbattuto è iniziato un serrato scambio di accuse tra Kiev e i separatisti-filorussi. “Non siamo stati noi”, ha detto ai giornalisti a New York l’inviato russo all’Onu, Vitaly Churkin. La stessa affermazione arriva anche da Kiev: “Le forze armate dell’Ucraina non hanno intrapreso azioni contro nessun obbiettivo aereo”, ha spiegato il presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, “ma sicuramente si tratta di un atto terrorista”.

Secondo una fonte del ministero della difesa ucraina, i separatisti avrebbero colpito per l’errore l’aereo della Malaysia Airlines nel tentativo di centrare un aereo da trasporto ucraino che gli era stato segnalato dalle forze di difesa anti aerea russe. Non lontano era in volo un Iliushin 76, con viveri per soldati di Kiev.

Ma i separatisti filorussi negano con forza il loro coinvolgimento affermando di non essere in possesso di strumenti di difesa anti-aerea in grado di colpire obiettivi a un’altezza di 10mila metri. “Testimoni riferiscono di aver visto il Boeing 777 colpito dalle mitragliatrici”, di un Su-25 ucraino, “e poco dopo il jet spaccarsi in due in aria e partecipare sul territorio della Repubblica di Donetsk”: questa la nota della Repubblica Popolare di Lugansk.

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