Cesa

Puc, l’opposizione: “Chi capisce…patisce”

 Cesa. “Chi capisce…patisce”, è il titolo di un volantino, firmato dai circoli del Pd e del Psi, insieme al gruppo consiliare di opposizione “Progetto Democratico per Cesa”, sulla questione del Puc.

Riceviamo e pubblichiamo:

Sul Piano Urbanistico Comunale (il Vecchio Piano Regolatore) abbiamo segnalato il ritardo dell’amministrazione comunale avvertendo che, di questo passo, per giugno 2015 non sarà approvato e quindi scatteranno le norme di salvaguardia con la conseguente paralisi di tutta la attività edilizia, fatta eccezione per la manutenzione ordinaria. Il Sindaco Liguori, preso dalla foga di rispondere subito a mezzo stampa, non ha colto questa nostra preoccupazione, ha sostenuto come al solito, che l’opposizione capisce poco o nulla, che se non ci sono i soldi il Puc non si potrà fare e che lo strumento urbanistico non è una priorità per questo paese.

Insomma la solita e monotona nenia che ha gettato Cesa in uno stato di totale immobilismo e rassegnazione. Con il commercio locale allo stremo, il settore dell’edilizia paralizzato e i tecnici locali snobbati, ci chiediamo come possa il sindaco sostenere che il Puc non sia una priorità.

A questo punto, dobbiamo ribadire al Sindaco Liguori che per noi, invece, il Puc è una priorità ed un’opportunità. Abbiamo dato il nostro contributo, con idee e suggerimenti, quando si è trattato di discutere delle linee guida in consiglio comunale.

E’ risaputo ormai che l’unica spiegazione del sindaco Liguori è sempre quella della mancanza dei fondi per qualsiasi problematica emersa fino ad oggi.

Riteniamo che si poteva risparmiare sulla spesa preventivata e dunque accelerare le procedure. Riteniamo che si sarebbe potuto, nella costituzione dell’ufficio di Piano, consentire la partecipazione anche dei tecnici locali. La Provincia, attraverso il suo piano regolatore, ha stabilito che a Cesa si potranno realizzare circa 288 nuovi appartamenti, detraendo da questo numero tutti quelli che sono stati realizzati dal 2008 sino all’entrata in vigore del nuovo piano. Per cui il nuovo Puc servirà, dal punto di vista strategico, ad armonizzare il territorio, prevedere più servizi, creare opportunità di investimento, creare condizioni ottimali di sviluppo, soprattutto per il commercio. Per fare questo sono necessari molti anni? I consiglieri comunali di maggioranza lo hanno capito?

Per dare assistenza ai disabili non ci sono soldi! Per esentare la seconda casa data in comodato ai figli dal pagamento dell’Imu non ci sono soldi. Per fare tutto il resto c’è…il Puc! Sindaco, l’opposizione non capisce nulla ma i cesani…hanno capito!

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