Aversa

Sagliocco: Regione o Comune? Un “giallo” dal finale scontato

Giuseppe Sagliocco Aversa. Restare sindaco di Aversa o dimettersi per occupare lo scranno di consigliere regionale per meno di un anno? Onorare il voto di circa 17mila elettori della Campania o quello dei, percentualmente, più numerosi elettori aversani che lo hanno voluto primo cittadino?

Questo il giallo di mezza estate che sta richiamando l’attenzione dei cittadini dopo l’ufficializzazione della notizia della nuova possibilità che Giuseppe Sagliocco avrebbe a portata di mano per rientrare nel parlamento regionale dopo le dimissioni del consigliere Angelo Polverino, coinvolto nello scandalo degli appalti dell’Azienda sanitaria casertana.

L’occasione di entrare in un consiglio regionale nel quale, per giochi di partito, non è stato eletto, essendosi classificato primo dei non eletti, si era già presentata a Sagliocco alcuni mesi fa, quando era stata decisa la sospensione di Polverino che sarebbe stato sostituito dal sindaco di Aversa solo fino a quando non si fosse espresso il tribunale o il parlamentare regionale avesse deciso di dimettersi, così come accaduto. In quella occasione Sagliocco, dopo aver utilizzato tutto il tempo consentito dalla legge, aveva optato per la carica di sindaco.

Ora con le dimissioni di Polverino il problema si presenta e l’eventuale scelta per lo scranno regionale sarebbe definitiva, fino al termine della legislatura che è prossima alla conclusione, essendo l’elezione regionale prevista per metà del 2015.

Da qui nasce il “giallo”, dal finale scontato, tant’è che nessuno dei politici locali si è preoccupato di sollecitare la scelta a Sagliocco. Perché, secondo i bene informati, rinunciare alla carica di sindaco per Sagliocco rappresenterebbe una scelta di comodo, fatta in un momento critico dell’amministrazione per l’iniziativa del Partito Democratico di tirare in ballo Raffaele Cantone, presidente dell’autorità nazionale anticorruzione e, dal 25 giugno, incaricato del controllo degli appalti nella pubblica amministrazione, nella complessa vicenda dell’affidamento dell’appalto di Parco Pozzi. Una tesi che già da sola permetterebbe di considerare quale finale del giallo la scelta di Sagliocco, combattente della razza, di restare alla guida di Aversa.

C’è poi l’impegno posto dal sindaco nella realizzazione del programma ‘Più Europa’, la cui conclusione si sta lentamente delineando. Infine c’è la volontà espressa in più occasioni di restare sindaco della città, per avviarla ad un cambiamento che la riporti a quel ruolo di guida dell’agro che avveniva nel passato. Del resto la sua permanenza nel Consiglio regionale, sia pure per brevissimo tempo, ha già dato soddisfazione ai 17mila elettori che lo avevano scelto nel 2010 e che potrebbero sceglierlo ancora alla prossima tornata regionale, se decidesse di candidarsi.

Ecco, allora, la tesi del “giallo” dal finale scontato, sostenuta non solo da addetti ai lavori ma anche da moltissimi comuni cittadini. Una tesi che troverà conferma nel corso della settimana e comunque entro la fine del mese di luglio essendo stato ratificato dal consiglio regionale il provvedimento di contestazione che impone a Sagliocco di scegliere. Dieci giorni per la notifica, altrettanti per la decisione e il giallo sarà concluso.

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