Aversa

Barriere architettoniche, la condanna di Paolo Galluccio

  Aversa. “L’amministrazione comunale di Aversa completamente inoperosa, inattiva, inefficace, improduttiva, oziosa, inerte, passiva, indolente, indifferente e disinteressata. …

… Non smentisce se stessa neppure su tematiche di cotanta importanza quali le barriere architettoniche”. La condanna arriva dal consigliere comunale Paolo Galluccio, presidente della Commissione Politiche sociali. “E’ trascorso più di un anno – spiega Galluccio – da quando in sede di Consiglio comunale ed in tema di linee programmatiche sulle politiche sociali evidenziavo come in città ci fosse una grande problematica da affrontare, quella delle barriere architettoniche. Ciò veniva argomentato non in maniera generica ed apodittica bensì sulla base di un’indagine approfondita e con l’indicazione ed individuazione di tutti quei punti in cui sarebbero stati necessari degli interventi (marciapiedi, parchi pubblici, uffici postali, eccetera), in quanto i diversamente abili si trovavano maggiormente in difficoltà. Si evidenziavano, tra l’altro, i costi esigui che sarebbero stati necessari per migliorare la qualità della vita a persone già sfortunate. Nulla di tutto ciò è avvenuto e, trattandosi di un tema dove è necessaria una maggiore sensibilità, l’inerzia dell’amministrazione è doppiamente da censurare”.

Per Galluccio la situazione ha assunto un sapore ancora più amaro quando l’aversano Nicola Molitierno, campione paraolimpico di tennis da tavolo a Pechino, stimolato dalla curiosità, si è recato in uno dei parchi aversani, il Parco Grassia, accompagnato da un cronista di Pupia(clicca qui), constatando che l’area era totalmente impraticabile per i diversamente abili sia perché si trovava in uno stato di abbandono sia in quanto la rampa e i vialetti non erano percorribili da parte sua o di chiunque altro si trovasse nelle sue condizioni.

“Il disagio che ho provato – sottolinea Galluccio – è stato notevole in quanto un’amministrazione è civile se si mostra sensibile a tali problematiche, in caso contrario l’unico appellativo calzante è ‘inciviltà’”. Ecco perché il consigliere sollecita nuovamente l’amministrazione “a porre in essere tutti quanti gli atti opportuni e consequenziali onde poter eliminare tali barriere”.

Secondo Galluccio una delle cause è “la mancanza di un’assessore al ramo, carica anch’essa ricoperta, a quanto pare in maniera inadeguata, dal sindaco. “La barriera architettonica dei cittadini aversani – conclude il consigliere – è l’amministrazione completamente inadeguata per la crescita della città”.

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