Italia

Berlusconi gela Fitto: “Stop dibattito su primarie”. E Alfano apre a Fi

 Roma. Il centrodestra deve unirsi di nuovo, ma non come “somma di sigle”, altrimenti vincerà il Pd. Così il leader del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, in un’intervista a La Stampa.

Il ministro dell’Interno critica la possibile nuova alleanza Lega-Fi: “La contraddizione parla da sé: un partito membro del Ppe che si precipita a cercare accordi con la variante italiana del lepenismo”. Quindi spiega: “Occorre costruire uno schieramento in grado, la prossima volta, di sfidare la più grande forza del socialismo europeo. Una coalizione popolare italiana che li rimetta in gioco. Ma che non sia una somma di sigle e abbia un programma”.

“Sono rimasto molto colpito dal discorso di Renzi alla direzione Pd. Lui ha perfettamente compreso che, se vuole consolidare il 41%, deve cambiare prospettiva e assorbire al proprio interno un centro, una destra e una sinistra, dai liberali di Scelta civica a una porzione di Sel”, spiega Alfano. Con Berlusconi, “in questa fase è bene privilegiare il confronto pubblico delle idee”.

Nelle file di Forza Italia la risposta all’appello di Alfano sembra positiva. “Ripartiamo dalle basi comuni” è l’auspicio di Paolo Romani, presidente di Forza Italia al Senato, che però avverte: “Gli schieramenti non si fanno per somma algebrica”. Della stessa idea anche l’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, che asottolinea: “Occorre un approfondimento sul programma”. E aggiunge un punto fondamentale: “Alfano deve chiarire la posizione di Ncd nei confronti del governo Renzi”.

Ad animare la discussione all’interno del centrodestra è anche l’intervista al Corriere della Sera di Raffaele Fitto. Forte del numero di preferenze ottenute alle Europee, torna a chiedere un rinnovamento di Forza Italia partendo dalle primarie.

L’ex Cavaliere risponde con una nota che spegne il dibattito: “Basta con lo sterile dibattito a mezzo stampa sulle primarie e a non contribuire così all’immagine negativa che i media ostili costruiscono ogni giorno a nostro danno”. Il confronto, aggiunge Berlusconi, ci sarà “consapevoli che l’esito delle elezioni del 25 maggio ci obbliga ad un cambio di passo e di visione politica che non può certo ridursi ad un confronto, pur legittimo, su organigrammi e metodi di selezione”.

La risposta di Fitto non si fa attendere: “Io offro lealmente idee per un dibattito. Il problema è chi semina falsità”, scrive in una lettera aperta nella quale chiede poi che il prossimo Ufficio di presidenza di Forza Italia sia in streaming.

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, dice di apprezzare l’apertura di Alfano, “ma non capisco – ha detto – in in base a che cosa dovremmo ascoltarlo visto che sta facendo né più né meno quello che sta facendo la sinistra in Europa”. Salvini ha ringraziato Forza Italia per il sostegno a due dei sei referendum presentati dalla Lega. Ma ha aggiunto: “Non è detto che significhi nulla perché negli ultimi anni la Lega e Forza Italia sono stati su fronti opposti. Forza Italia ha sostenuto il governo Monti e il governo Letta, ha votato la legge Fornero, a Bruxelles siederà con la Merkel. Chi vivrà vedrà, non è più tempo di fare sommatorie di sigle contro qualcuno”.

Intanto, Fratelli d’Italiasi sfila dalla discussione. “Bisogna ricompattarsi, ma ciò non può avvenire finché Alfano resta a sostegno di Renzi”, spiega Ignazio La Russa. Dello stesso parere anche Francesco Storace, leader de La Destra: “Fa sorridere vedere Alfano che da un lato pensa di poter dettare condizioni al centrodestra e dall’altro sostiene Renzi”.

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