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L’Italia parte per il Brasile con tanti dubbi

 Il conto alla rovescia finale. Il gruppo dei 25 giocatori rappresentante l’Italia ai mondiali brasiliani che avranno inizio il prossimo 12 giugno (prima sfida tra Brasile e Croazia), si appresta a lasciare Roma, sede del ritiro pre-mondiale, ed a partire alla volta del paese sudamericano, precisamente in direzione Rio, alle ore 24.

Le indicazioni arrivate nella gara disputata contro il Lussemburgo, pareggiata per 1-1 al Renato Curi di Perugia, non sono delle più positive sia perchè, con tutto il rispetto, l’avversario non gode di una posizione nel rankig Fifa che gli permetta di paragonarsi almeno relativamente alla nazionale guidata da Cesare Prandelli, sia perchè l’11 sceso in campo è parso decisamente appesantito e sbandato, palesando delle difficoltà riconducibili all’assenza di Montolivo, infortunatosi nella gara contro l’Irlanda e costretto a dire addio al sogno.

Insomma, l’Italia non vince, ma ciò che preoccupa è che non lo fa dal 10 settembre del 2013, quando, in termini di qualificazione alla competizione planetaria, era importantissima una vittoria contro la Repubblica Ceca. In mezzo 6 partite dove i tre punti non sono arrivati e, diciamocela tutta, nemmeno la serenità.

C’è ancora l’impegno con la Fluminense prima dell’inizio ufficiale dei Mondiali, ma le perplessità, più che al risultato in sè, sono legate al gioco, alla condizione fisica ed alla mancanza di sintonia tra alcuni protagonisti in campo. Nell’insicurezza generale, destano preoccupazione sia Sirigu che Barzagli: il primo è alle prese con un problema alla costola, tanto che è stato chiamato in causa Mirante; il secondo sta combattendo contro un attacco influenzale.

Tutto nero? Non proprio. A dirlo è la storia: è, infatti, dal 1994 che l’Italia non vince la partita che anticipa l’esperienza mondiale (1-0 al Costarica). Da allora solo pareggi e sconfitte, come l’Italia di Lippi che prima di andare a conquistare Berlino impattò contro l’Ucraina pareggiando per 0-0 (la stessa squadra che fu sconfitta per 3-0 ai quarti di finale alla luce della rete di Zambrotta e della doppietta di Toni). Altri segnali dal passato? 1982: Italia-Svizzera 1-1. Che gli scongiuri abbiano inizio.

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