Esteri

Turchia, scontri durante anniversario Gezi Park: ferito reporter italiano

 Istanbul. Alta tensione a Istanbul a un anno dalle manifestazioni per Gezi Park. La polizia ha disperso con la forza i manifestanti lanciando gas lacrimogeni. Il premier Erdogan l’aveva annunciato: se manifestate sarete arrestati.

“Non potete occupare Taksim, come avete fatto l’anno scorso, dovete rispettare la legge. Se ci andate”, è stato l’ avvertimento, “alle nostre forze sicurezza sono state date istruzioni chiare e farà di tutto che è necessario”. Così l’area di piazza Taksim era stata blindata con camion dotati di idranti e 25mila agenti pronti a intervenire. Nonostante il divieto di Erdogan, migliaia di persone a Istanbul, Ankara, Antalya, Adana e in altre città sono scese in piazza.

Le forze anti-sommossa sono intervenute con brutalità su viale Istiklal, la via icona della movida di Istanbul, ma anche a Cihangir, a Kadikoy, nel quartiere alevita di Gazi, con lacrimogeni, cannoni ad acqua e pallottole di gomma per impedire che i manifestanti si avvicinassero alla piazza. Secondo la Tv Haberturk hanno usato anche pallottole di gomma. Secondo alcune fonti i fermati sarebbero oltre 100 e i feriti almeno una decina. La polizia ha preso di mira direttamente anche i giornalisti, dando di nuovo un’impressione di assoluta impunità.

Una troupe della Cnn, guidata dal corrispondente Ivan Watson, è stata arrestata da poliziotti in borghese “durante una diretta da piazza Taksim. Un agente mi ha anche dato una ginocchiata”, ha spiegato il giornalista. Sono stati liberati dopo mezz’ora: la polizia temeva avessero documenti falsi. Il Dipartimento di polizia di Istanbul ha ammesso la verità delle affermazioni di Watson, spiegando che non tanto il giornalista, quanto “persone a lui vicine” non erano state in grado di mostrare un passaporto valido durante l’ispezione, arrivata nel pieno della spiegazione degli eventi di un anno fa.

Altri giornalisti hanno denunciato violenze. Un fotoreporter italiano, Piero Castellano, è stato colpito da un candelotto lacrimogeno esploso dalla polizia turca che è intervenuta con la forza nel pomeriggio ad Ankara contro una manifestazione organizzata nel primo anniversario della rivolta di Gezi Park. Castellano è stato portato per accertamenti in ospedale. È stato dimesso già nel pomeriggio. “Sono a casa, sto bene” ha scritto su Twitter.

L’ambasciatore italiano ad Ankara Gianpaolo Scarante ha chiamato il fotoreporter per accertarsi delle sue condizioni ed ha offerto, se necessario, l’assistenza della sede diplomatica. Castellano, che vive ad Ankara, ha riportato una contusione e una scottatura all’addome e a un braccio. Al direttore del quotidiano Evrensel, Erdal Imrek, invece un agente ha spruzzato gas urticante direttamente in faccia.

Un anno fa la feroce repressione aveva fatto otto morti e oltre 8mila feriti. Dall’anno scorso il governo ha vietato, e impedito con la forza, qualsiasi manifestazione su Taksim come pure a Piazza Kizilay ad Ankara, l’altro luogo simbolo della rivolta dei giovani turchi. Le proteste erano iniziate il 27 maggio del 2013 a Istanbul contro la distruzione del Parco di Gezi a Taksim. Il movimento si era poi esteso pochi giorni dopo a tutto il paese davanti alla brutale repressione delle manifestazioni di Istanbul.

Nel frattempo, la candidatura del premier Recep Tayyip Erdogan, leader del partito islamico Akp, a capo dello Stato dovrebbe essere ufficialmente annunciata entro il 15 giugno, ha reso noto il vicepremier Bulent Arinc. “L’Akp aspetta che i partiti di opposizione annuncino prima il loro candidato”, ha precisato Arinc, citato da Hurriyet online. Il primo turno delle presidenziali si terrà il 10 agosto, il secondo, se un candidato non sarà eletto al primo turno, il 24 agosto. I due grandi partiti di opposizione, il Chp e il Mhp, stanno cercando di mettersi d’accordo per presentare un candidato unico contro Erdogan.

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