Casaluce

Giunta, Luongo contesta i “numeri” a Pagano

Francesco Luongo Casaluce. Il primo Consiglio comunale della seconda “era Pagano”, che si è tenuto nella centralissima piazza Statuto, non ha risparmiato colpi di scena.

Le attenzioni principali erano focalizzate sui nomi che il sindaco Pagano ha scelto per comporre la squadra dell’esecutivo che lo affiancherà nei prossimi cinque anni.

La proposta della fascia tricolore è stata però prontamente rigettata dal leader dell’opposizione consiliareFrancesco Luongo che, con tanto di documentazione alla mano, ha fatto chiarezza su alcuni passaggi che -in base alla normativa vigente circa la composizione dei consigli comunali e delle giunte- andrebbe ad opporsi rispetto alle scelte operate da Pagano. Nell’esecutivo, secondo l’idea del sindaco, dovrebbero sedere: Nicola Marino, Armando Marino, Antonio Verolla, Pasquale Felaco, Stefano Sembiante e Antonio Tatone.

Ferma è stata la posizione di Luongo che ha ricordato al sindaco Pagano che ilComune di Casaluce(con un numero di abitanti compreso tra 10mila e 15mila)non può avere,in base alla vigente normativa,più di cinque assessori. Già su questo punto uno dei nomi indicati da Pagano dovrebbe essere ‘tagliato’. E’ stato lo stesso sindaco ad accogliere la precisazione di Luongo: “Se abbiamo commesso errori di calcolo – ha detto il sindaco – rimediamo”.

Ma dinanzi ad un esecutivo composto da cinque assessori potrebbe sorgerel’ulteriore problema della rappresentanza di genere: tutti di sesso maschile gli assessori individuati dal sindaco Pagano. Scelta, questa, che si pone in netto contrasto con la previsione normativa contenuta nel Testo Unico degli Enti Locali (decreto legislativo 267/2000) nella parte in cui si tende ad assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna e per garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali ‘non elettivi’ del Comune e della Provincia.

“In campagna elettorale – ha detto il leader dell’opposizione Luongo durante il suo intervento – il sindaco Pagano ha tenuto più volte a rimarcare la ‘superiorità’ delle proprie donne candidate rispetto a quelle presenti nella lista ‘Vivi Casaluce’. Appare davvero umiliante, per le stesse donne, che nessuna quota rosa sia stata individuata per rappresentare l’esecutivo del Comune di Casaluce”.

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