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Terra dei Fuochi, Rete Commons: “Pochi i 7 milioni di euro”

 Napoli. Arrivano ai comuni della “Terra dei Fuochi” i finanziamenti regionali per il monitoraggio ambientale del territorio, fondi previsti dal cosiddetto “Patto della Terra dei Fuochi”, firmato oltre un anno fa da diversi enti locali.

L’arrivo di questi 7 milioni di euro dovrà essere finalizzato ad interventi di monitoraggio del territorio e riqualificazione di aree inquinate. Progetti ben precisi per i quali ogni comune ha ricevuto il suo finanziamento. In virtù dell’assemblea pubblica dei comitati di giovedì 5 giugno, ore 17.30, a Chiaiano, promossa dalla coalizione “Stop Biocidio”, la “Rete Commons” lancia un monito: “Precisiamo subito che consideriamo del tutto insufficienti questi 7 milioni di euro. Insufficienti come le risposte del governo e degli enti locali davanti al dramma del biocidio in Campania. Insufficienti come le vergognose passerelle dei ministri nella terra dei fuochi. Un intervento che dimostra ancora una volta come non esista una strategia seria di contrasto al biocidio in Campania, come ha già dimostrato l’impalpabile legge sulla terra dei fuochi del governo Renzi. Lo scorso 16 maggio con una serie di iniziative e blitz in diverse regioni d’Italia ed una mobilitazione su oltre 30 comuni campani, le reti che si riconoscono nella coalizione Stop Biocidio hanno dato un segnale importante di ripresa della mobilitazione. Come ogni volta che arrivano finanziamenti a pioggia agli enti locali, c’è bisogno di attivarsi da subito dal basso per impedire una speculazione sull’utilizzo di questi fondi. Bisogna attivarsi dal basso per stabilire un comitato di controllo popolare sull’utilizzo di questi fondi impedendo clientele, speculazioni ed interventi inutili ed inefficaci”.

“Per questo – continuano da Rete Commons – ci attiveremo da subito sui nostri territori per richiedere ai sindaci una cabina di regia con la partecipazione dei comitati territoriali sull’utilizzo dei fondi e l’attuazione dei progetti. Crediamo che sia necessario che i comitati dei comuni interessati dai finanziamenti si coordino tra loro per attuare un controllo dal basso sull’utilizzo dei fondi. I finanziamenti non sono omogenei per tutti i comuni. L’entità del finanziamento, a quanto si apprende, è dovuto alla capacità dei singoli progetti di ottemperare ad un punteggio basato sull’efficienza dei progetti stessi”.

Alcuni comuni hanno avuto un finanziamento di soli 30 mila euro che corrisponde a progetti presentati che sono stati ritenuti modesti”. E’ il caso di Casoria. Interrogazione scritta del consigliere comunale Massimo Iodice: in seguito ai fatti appresi, il consigliere comunale Massimo Iodice, ha presentato una interrogazione scritta al sindaco di Casoria e all’assessore all’ambiente Pasquale Tignola, in cui – visto il saccheggio ambientale al quale Casoria è sottoposta da anni, non ultime le esalazioni tossiche annunciate anche ieri notte sul social ‘Sei di casoria se’, chiede: “Premesso che: risulta che il Comune di Casoria si è visto assegnare per il Patto per la Terra dei Fuochi in merito ai fondi Fsc 2007/2013 un piccolo importo di 30mila euro, su un ammontare complessivo di Euro 7 milioni da destinare a progetti di investimento e attività di controllo ambientale presentati dagli enti locali firmatari del Patto, con particolare riferimento al fenomeno dei roghi tossici. Visto che: Il sottoscritto nel febbraio 2012 aveva proposto a quest’Amministrazione una delibera da sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale in merito al ‘Monitoraggio ambientale del territorio – salvaguardia della Salute Pubblica’. Considerato che: nella nostra città sono insediate aree ancora da bonificare, e continuano a verificarsi roghi tossici dove la popolazione inerme assiste al disastro ambientale senza nessuna volontà di intervento da parte delle autorità competenti compresa l’Amministrazione Comunale. Chiede: quale progetto ‘modesto’ cosi’ ritenuto, quest’Amministrazione Comunale ha presentato alla Regione Campania; quali iniziative quest’Amministrazione ha intrapreso in questi mesi, per monitorare costantemente la salute pubblica dei cittadini casoriani; quali sono gli interventi che intende intraprendere quest’Amministrazione in merito alla gestione amministrativa della bonifica del Cantariello e delle aree dismesse sul nostro territorio; quali azioni quest’Amministrazione intende intraprendere in modo concrete e veloce per monitorare i continui roghi tossici che si verificano in Città. Si resta nell’attesa di un sollecito riscontro”.

L’assessore Tignola, dal canto suo, ha reso noto che i fondi ottenuti saranno destinati all’acquisto di una rete telecamere, da installare prevalentemente, nella zona del Cantariello, appena il progetto sarà esecutivo.

Daniela Iavolato

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