Italia

La Dia sequestra la casa del sindaco appena rieletto

 Vibo Valentia. Neanche il tempo di festeggiare la sua elezione a sindaco di San Gregorio d’Ippona, centro confinante con Vibo Valentia, per la seconda volta, che Michele Pannia martedì mattina si è ritrovato in casa gli uomini della Dia di Roma e di Catanzaro.

Gli è stato, infatti, sequestrato un appartamento in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Vibo Valentia.

Secondo l’accusa, l’appartamento di Pannia, sarebbe stato in realta’ nella disponibilità di Saverio Razionale, 52 anni, attualmente latitante e ritenuto il numero due della cosca Fiarè’, fra le più potenti del Vibonese insieme ai Mancuso di Limbadi.

Fra le società sequestrate dalla Dia, anche la “Lico Santo srl” fondata dall’imprenditore vibonese Santo Lico, deceduto da qualche anno e padre dell’attuale presidente della Camera di Commercio di Vibo Valentia, Michele Lico.

Secondo l’accusa, la “Lico Santo srl” avrebbe impiegato lavoratori forniti dalle società di Saverio Razionale, consentendo a quest’ultimo di partecipare indirettamente ad appalti in varie zone d’Italia.

Pannia è stato rieletto primo cittadino con la lista civica “Ancora insieme per San Gregorio” che ha ottenuto 868 voti contro i 686 voti dello sfidante Pasquale Farfaglia, anche lui già sindaco dal 2005 al 24 aprile 2007 quando gli organi elettivi del Comune, guidati dallo stesso Farfaglia, sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose.

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