Italia

Decreto lavoro, sì del Senato. Proteste in aula del M5S

 Roma. Via libera dell’aula del Senato alla questione di fiducia posta dal Governo sul decreto lavoro con 158 sì, 122 no e nessun astenuto. Hanno votato 280 senatori su 281 presenti.

La maggioranza era fissata a quota 141. Il provvedimento ritorna alla Camera in terza lettura. Da segnalare che Paolo Bonaiuti, storico portavoce di Silvio Berlusconi, da pochi giorni passato al gruppo di Ncd al Senato, ha votato oggi per la prima volta la fiducia al governo di Matteo Renzi.

I sì alla fiducia al governo Renzi sono calati al Senato dai 169 per l’insediamento dell’esecutivo il 25 febbraio, ai 160 sul ddl Delrio sul riordino delle Province, ai 158 odierni. I senatori del Movimento 5 Stelle si sono incatenati nell’aula di palazzo Madama in segno di protesta contro il decreto lavoro mentre erano in corso le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal Governo.

I senatori pentastellati hanno indossato una maglietta bianca con la scritta ‘Schiavi mai’ e la fotografia è stata immediatamente rilanciata su tutti i social network.

La protesta è durata alcuni minuti e ha richiesto la sospensione dei lavori dell’aula per due volte.”Sospendo e vado a cercare il fabbroe vi assicuro che alla ripresa non ci sarete più”. Così il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, rivolgendosi ai senatori del Movimento 5 Stelle che si sono ammanettati in aula.

La seduta dell’aula è stata sospesa ed è ripresa qualche minuto dopo con la prima chiama sulla questione di fiducia posta dal Governo sul provvedimento.

Il testo arrivato in Aula a palazzo Madama conferma il ripristino dell’apprendistato, anche a tempo determinato, per lo svolgimento delle attività stagionali. Il ritorno invece della quota obbligatoria di stabilizzazione di apprendisti (20%) viene limitata alle sole aziende con oltre 50 dipendenti (prima il riferimento era 30 dipendenti).

E si riconosce un ruolo sussidiario delle imprese nella formazione (ma solo se l’azienda si dichiara disponibile), obbligando, dall’altro verso, la regione a indicare con precisione sedi e calendario delle attività formative.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico