Caserta

Il Filo Ritrovato, ultimo flash note. Venerdi’ gran finale con Demidenko

 Caserta. Si è concluso a Caserta il lungo “viaggio tra le note” del “contrabbasso rosso”, protagonista dei “Flash Note” itineranti de Il Filo Ritrovato, …

… la rassegna internazionale di musica classica, che per quattro domeniche ha intrattenuto il pubblico delle piazze di sette comuni (Casagiove, Castel Morrone, Maddaloni, San Marco Evangelista, San Nicola La Strada, Santa Maria Capua Vetere, Valle di Maddaloni) più la città capoluogo. Il gruppo musicale, formato da otto elementi (il contrabbasso di Donato Tartaglione, le voci e le percussioni di Rossella Scialla e Domenico Vastano, i plettri di Carmine Scialla, la chitarra di Ubaldo Tartaglione, i fiati di Alessandro de Carolis, le danze di Agnese Tamburrini e Paola Napoli) ha saputo far rivivere la musica popolare, proponendo un vasto repertorio di tammurriate, pizziche e tarante a metà strada tra la ricerca e la tradizione.

In mattinata, a Valle di Maddaloni, nella piazza antistante la chiesa dell’Annunziata, poi a Caserta, in piazza Pitesti, sul sagrato della chiesa del Buon Pastore, e nel pomeriggio ancora a Caserta, in Largo San Sebastiano, in prossimità della chiesa di Sant’Agostino, l’allegro ottetto ha conquistato i presenti con performance travolgenti, che oggi si sono lasciate guidare dal suono del flauto.

“L’idea dei Flash Note è nata dalla volontà del progetto di fare sistema di territorio. – ha dichiarato il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio – Come ho sottolineato durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna, Il Filo Ritrovato ruota intorno al perno della sinergia tra la Città di Caserta ed il territorio circostante per sfruttare le risorse di una Terra che ha bisogno dell’impegno di tutti per rinascere e ricostruire il suo futuro. I Flash Note hanno dato il buon esempio, regalando momenti di spensieratezza nelle piazze dei comuni limitrofi e centrando uno degli obiettivi della Rassegna, che era quello di far migrare l’evento principale dal Belvedere di San Leucio, suo palcoscenico privilegiato, verso i centri vicini”.

“Da musicista posso dire che curare i Flash Note è stata un’esperienza entusiasmante – ha aggiunto Donato Tartaglione – Abbiamo formato un gruppo ad hoc, con artisti provenienti da generi diversi (musica irlandese, musica word e musica popolare), e abbiamo girato tante piazze differenti, proponendo un repertorio di ricerca, legato al territorio borbonico, che tanti non conoscevano. Da ‘leuciano’ sono orgoglioso che, grazie alla Rassegna, il Belvedere stia ospitando pianisti straordinari, che mai avremmo potuto ascoltare, se non a pagamento e in giro per il mondo, e che l’Amministrazione abbia deciso di veicolare parte dei finanziamenti al restauro della Filanda dei Cipressi. E poi, da presidente della Proloco, voglio ringraziare, a nome di tutti i soci, il sindaco Del Gaudio e l’assessore Napoletano per averci coinvolto nell’organizzazione, ma soprattutto per aver regalato alla nostra comunità un grande evento culturale come Il Filo Ritrovato, un tassello importante per lo sviluppo di San Leucio”.

Ma a Il Filo Ritrovato manca l’ultima perla della collana: sarà il “senior” del cartellone, Nikolai Demidenko, insigne rappresentante della scuola pianistica russa, a dare l’ultimo “la” venerdì 30 maggio, nel Cortile dei Serici del Belvedere di San Leucio, ad una Rassegna, che si è fatta conoscere ed apprezzare per l’assoluta internazionalità dei suoi ospiti, l’altissima qualità dei suoi concerti e la sorprendente bellezza della sua location, valorizzata più di sempre con giochi di luce, video proiezioni, installazioni artistiche ed interventi di ambientazione. Rassegna che venerdì prossimo restituirà alla sua “bellezza” la storica Filanda dei Cipressi, che tornerà a brillare dell’antico splendore, diventando spazio ideale per eventi e perfomance d’arte.

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