Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

Pagano (L’Alternativa): “Una mappatura della rete idrica”

Michele PaganoCasal di Principe. “Casal di Principe non ha bisogno di effetti speciali, ma di un piano di interventi mirati che porti alla risoluzione delle problematiche che lo rendano un Paese normale in cui i cittadini possano godere di tutti i servizi a cominciare dall’acqua”.

E’ chiaro l’intento dell’ingegner Michele Pagano, candidato con la lista L’Alternativa a sostegno di Francesco De Angelis sindaco. “Il problema della fornitura di acqua potabile per il nostro paese è un problema che, purtroppo, esiste da anni e che anche i continui cambi di amministrazione non sono riusciti a risolvere – ha spiegato – Oltre ad una scarsa gestione politica dell’intero sistema idrico, causa principale della situazione attuale in cui ci troviamo, per riuscire a porre un rimedio è fondamentale una mappatura reale della rete, cosa che ancora oggi manca al comune, con l’individuazione del percorso di tutte le tubazioni, dei materiali, dei vari diametri messi in opera, i vari sistemi di regolazione e di misurazione in modo da andare ad intervenire in quei punti strategici per ottimizzare il servizio”.

Pagano spiega in maniera tecnica il piano da mettere in campo per risolvere il problema dell’acqua. “Nello scegliere la tipologia di rete più opportuna bisogna far si che l’acqua arrivi in tutti i nodi con percorsi diretti e brevi. Per riuscire in ciò, un intervento utile è senz’altro quello di realizzare una rete a ‘maglie chiuse’ in modo che tutti i nodi della rete stessa siano raggiungibili da più lati. – spiegato – Occorrerebbe dunque apportare le dovute modifiche alla rete già esistente ed estenderla, in maniera corretta, a quelle zone del paese in cui non è ancora presente. Sistemando la rete in questo modo riusciremo ad ottenere un servizio idrico ottimale e riusciremo anche ad evitare ai cittadini di doversi far carico di cisterne, pompe di sollevamento e quant’altro necessario per poter usufruire di un bene primario, in quanto in questo modo la pressione necessaria al funzionamento sarà garantita dal sistema acquedotto, con un notevole risparmio economico. Solo così, inoltre, saranno giustificate le famose “bollette dell’acqua” che tutti i casalesi, indistintamente se provvisti o meno del servizio idrico, si sono visti recapitare ultimamente”.

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