Campania

Tragico parto trigemellare: i funerali di Francesca e Giorgia

 Caserta. I feretri di madre e figlia, l’uno accanto all’altro, circondati da oltre mille persone, in un’atmosfera di dolore lancinante.

Le salme di Francesca Oliva, 29 anni, di Gricignano (Caserta), morta nella notte tra venerdì e sabato scorsi dopo il parto trigemellare nella clinica “Pineta Grande” di Castel Volturno, e della piccola Giorgia, vissuta nel grembo della madre Francesca per sei mesi, insieme agli altri due gemellini (la sorellina Maria, che sta lottando in ospedale per la vita, e il fratellino nato già morto), mercoledì mattina sono giunte nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo.

Al termine del rito funebre, un lungo applauso ha salutato l’uscita delle bare. C’erano tutti: familiari, amici, conoscenti e tantissimi cittadini, insieme ai rappresentanti delle amministrazioni comunali di Gricignano e Carinaro. Una donna, mentre le bare venivano condotte verso il carro funebre e dei palloncini bianchi silibravano al cielo, mostrava alla folla l’immagine di Francesca, sorridente nel suo abito da sposa. “Grazie a tutti, ora lasciateci al nostro dolore”, ha detto una familiare, salutando i presenti davanti alla chiesa.

Intanto, dopo l’autopsia effettuata ieri sulla salma della giovane e sul corpicino dell’altra gemellina deceduta, i cui risultati sono attesi entro 60 giorni, si apre il caso giudiziario. E non mancano le polemiche. Francesca era al sesto mese di gravidanza ed è morta dopo essere stata sottoposta ad un parto cesareo nella clinica del litorale domizio. Uno dei tre gemellini, il maschietto, è nato già morto; il secondo è deceduto dopo ventiquattr’ore.

Ed è proprio sulle condizioni dei gemelli prima del parto che si concentrano le indagini, coordinate dal pubblico ministero di Santa Maria Capua Vetere, Silvio Marco Guarriello, e condotte dai carabinieri. Al momento non ci sono medici indagati. “L’unico elemento che abbiamo – spiega il legale della famiglia, l’avvocato Raffaele Costanzo di Aversa – è che il bambino nato già morto in realtà non era deceduto da poco tempo, bensì da almeno 10giorni. Questo ha del clamoroso. Perché nessuno, durante i ricoveri in varie strutture, lo ha mai detto? Non hanno voluto dirlo oppure non se ne sono accorti?”.

Già prima del parto ci sarebbero stati segnali evidenti che qualcosa non andava. La ragazza aveva dolori all’addome, febbre alta e perdite ematiche. “Eppure – spiega l’avvocato Costanzo – si continuava a dire che i bambini stavano bene”. Ma non è tutto. Francesca,racconta l’avvocato,sarebbe stata dimessa da varie strutture ospedaliere nonostante sintomi chiari ed evidenti. “Non è stata trattata con terapie opportune”, sostiene il legale aversano che, tra l’altro, si chiede “come mai, dopo il cesareo, nonostante i medici avessero constatato lo stato di macerazione avanzata del feto, è stata portata la ragazza in reparto?”.

Durante l’autopsia, effettuata all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Caserta, oltre al pm Guarriello, erano presenti i consulenti nominati dalla Procura: il ginecologo Romano e il medico legale Barbato. Mentre per la difesa, insieme a Costanzo, c’erano i consulenti di parte: Mariano Buniello, medico legale, e Giovanni Adinolfi, ginecologo. Dai risultati delle analisi sui corpi di Francesca e Giorgia si farà luce su eventuali responsabilità delle strutture sanitarie e dei medici che hanno avuto in cura la ragazza.

i funerali di Francesca e Giorgia (28.05.14) – VIDEO

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