Sant’Antimo

Sequestrati beni per 4 milioni al fratello di Luigi Cesaro

 Napoli. Il gip del tribunale di Napoli ha disposto il sequestro preventivo di beni mobili e immobili, quote sociali, denaro e altre liquidità nella disponibilità di Aniello Cesaro, fratello dell’ex presidente della Provincia di Napoli e deputato di Forza d’Italia, Luigi Cesaro, per 4.285.398,45 euro.

L’indagine nasce da una verifica fiscale eseguita nei confronti della società di costruzioni con sede legale e amministrativa in Sant’Antimo, nel Napoletano, di cui è rappresentante legale.

La verifica fiscale infatti ha mostrato dichiarazioni infedeli per gli anni d’imposta 2008 – 2011, con l’omessa indicazione di ricavi annuali, nonchè per la deduzione di costi indeducibili. I ricavi non dichiarati, si legge in una nota, scaturivano prevalentemente da sopravvenienze attive non contabilizzate e da interessi attivi (non rilevati) per finanziamenti erogati a società partecipate.

Gli elementi passivi fittizi, invece, erano costituiti da costi di ingente importo relativi, in gran parte, a consulenze, lavori edili e prestazioni di servizi da terzi, in relazione ai quali la società verificata non è stata in grado di esibire le pertinenti fatture e/o altra documentazione giustificativa.

Inoltre, nell’anno 2011, è stata emessa una fattura per operazioni inesistenti per euro 400mila più 80mila euro di vita a favore di un’altra società di diagnostica appartenente al “Gruppo Cesaro” per lavori di ristrutturazione, che sarebbero avvenuti nel 2010 , ma che in realtà non risultano essere mai stati eseguiti.

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