Campania

Pasqualino, si riapre il caso: l’ombra della pedofilia

 Caserta. Si riapre il caso di Pasqualino Porfidia, il bambino scomparso a Marcianise, nel casertano, 24 anni fa.

E, come emerso dalla trasmissione “Chi l’ha Visto?”, rispunta l’ombra della pedofilia. Secondo alcune testimonianze, il bambino potrebbe essere stato ucciso da un pedofilo, suo vicino di casa. Ciò si potrebbe dedurre dopo che un uomo di 28 anni si è tolto la vita, nel 2001, in provincia di Novara, lasciando una lettera in cui raccontava delle violenze subite da un suo parente quando aveva 8 anni, nel 1990, e viveva a Marcianise, poco lontano da casa di Pasqualino. Quest’ultimo è scomparso proprio il 7 maggio del 1990, quando aveva solo 7 anni. “La Procura è stata molto celere nel comprendere che c’erano elementi importanti per riaprire il caso. – ha detto all’Ansa l’avvocato.

Salvatore Gionti, legale della famiglia Porfidia – Dopo due archiviazioni e tante parole e illazioni è arrivato il momento di scrivere la verità su quanto accaduto a Pasqualino. Ci sono molti interrogativi da chiarire, come quello relativo alla presenza di piccoli tunnel che partono proprio dalla zona di san Giuliano in cui lui risiedeva con la famiglia. Lì non si è mai andato a vedere ma oggi, con i georadar, è possibile eseguire controlli accurati. E’ poi necessario risentire gli amici di Pasqualino, che oggi sono maggiorenni e potrebbero avere una diversa sensibilità. E bisogna chiarire il ruolo di alcune persone che abitavano nelle vicinanza della famiglia”.

Durante il programma di Raitre l’uomo accusato dal suicida nega tutto: “Pasqualino non l’ho mai conosciuto. Ho solo sentito in televisione la sua storia. Non so niente di questa cosa. Non so perché quest’altro mi ha accusato, forse gli ero antipatico”.

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