Campania

Napoli, Renzi sfida Grillo: “Torno lunedì in piazza Sanità”

 Napoli. “Lunedì tornerò a Napoli e sarò in piazza Sanità per una manifestazione elettorale”, annuncia Matteo Renzi durante un forum al quotidiano “Il Mattino”, dopo aver visitato l’Istituto “Parini” a Secondigliano e aver tenuto un vertice in Prefettura.

“La piazza di Grillo? No, la piazza dei napoletani”, commenta il capo del governo che lancia una chiara sfida al leader del MoVimento 5 Stelle che nei giorni scorsi ha tenuto un comizio proprio nel quartiere del centro storico napoletano.

In visita in Prefettura, Renzi ha richiamato l’attenzione sull’obbligo di dare una svolta all’utilizzo dei fondi europei. “Ci sono 180 miliardi sul fondo di coesione: bisognerà tentare di rivedere il patto di stabilità perchè gli enti locali lo possano spendere. In ogni caso, coin queste cifre da spendere, inutile sofermarsi su 15 milioni di tagli della spending review”.

Presenti all’incontro il governatore Stefano Caldoro, il presidente della Provincia Antonio Pentangelo, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e molti sindaci di altri comuni campani. “Propongo – ha detto Renzi – un check ogni tre mesi qui in prefettura per verificare lo stato d’avanzamento dei lavori”.

“Il Sud – ha insistito Renzi – non deve avere più avere alibi. Al Sud si gioca la partita del Paese. In vista del determinante passaggio sulle europee noi vogliamo smontare due considerazioni: che l’Italia sia il problema dell’Europa e che il sud sia il problema dell’Italia”.

La visita alla scuola “Parini” di Secondigliano

“La quantità di denari che arrivano dall’Europa è imbarazzante: i denari che il Paese non sta spendendo o in alcuni casi spende male gridano vendetta”, ha proseguito Renzi. Non voglio che termini la mia esperienza politica senza aver chiarito a me stesso il grado di straordinaria opportunità che l’ue può essere”, anche se dicono che bisogna “gridare contro l’Unione eurpea e fare campagna elettorale contro i tedeschi”.

“Il giorno dopo le europee – sottolinea Renzi – sia chiaro il mandato alla nuova Ue di garantire la possibilità di escludere dal patto i fondi di cofinanziamento o quelli di sviluppo e coesione che valgono 180 miliardi”. Concluso l’intervento in Prefettura, il premier ha lasciato il sottosegretario Graziano Delrio a discutere con i vertici delle istituzioni locali e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti a discutere con i sindacati.

Davanti al palazzo della Prefettura un gruppo di disoccupati ha contestato Renzi. Altre contestazioni, in mattinata, davanti all’ingresso dell’Istituto ‘Parini’del quartiereSecondigliano dovesi è soffermato sulla necessità di incrementare l’edilizia scolastica in Italia: “Apriremo diecimila cantieri e se ne potranno seguire gli sviluppi in diretta su Internet”.

La giornata è partita con un tweet: “Napoli, Secondigliano, dentro le scuole. La lotta alla camorra, la scommessa per una cittadinanza diversa parte da qui”. Il premier, appena raggiunto il quartiere, ha lasciato l’auto e si è messo in marcia a piedi tra una folla di ragazzini.

Al suo arrivo sono partiti fischi misti ad applausi da un centinaio di persone. Renzi si è avvicinato alla transenna che separava i manifestanti ed ha scambiato qualche parola con loro. Con sé il capo dell’esecutivo ha portato, come ieri a Milano, una copia della Costituzione. “Statemi vicino”, ha detto Renzi ai docenti e ai ragazzini dell’istituto. Questi ultimi hanno risposto con un coro: “Palestra, palestra”, riferendosi ad un problema che hanno con la struttura.

Il premier ha poi salutato la dirigente scolastica Adele Rispoli, consegnandole la copia firmata della Costituzione, e scambiato qualche battuta con gli alunni. “Venendo qui alcune mamme mi hanno detto che ci sono problemi di deiezioni canine sui marciapiedi – ha detto Renzi – ci deve essere qualcuno che pulisce, il Comune, ma anche i cittadini devono evitare che rimangano là”. “Che vi piace di più di Napoli?”, ha chiesto. “Il Vesuvio” è stata la risposta in coro. Un bambino gli ha anche ricordato la vittoria del Napoli contro la Fiorentina nella finale di Coppa Italia: “Abbiamo fatto 3 a 1, eh?!?”.

Ai bambini ha ribadito l’importanza del “rispetto delle regole”. “Non è una cosa che riguarda soltanto le istituzioni ma un impegno che dobbiamo prendere tutti”, ha detto Renzi. Poi ha chiesto se conoscessero l’inno di Mameli e lo ha cantato con loro.

All’esterno dell’istituto un grande schieramento di forze dell’ordine. Vittorio Passeggio, del “Comitato Vele”, ha protestato per la mancata assegnazione dei nuovi appartamenti agli abitanti di Scampia.

Al premier è stata dedicata anche una pizza in occasione della sua visita, con tanto di nome e cognome scritti con la mozzarella. A prepararla il famoso pizzaiolo Alfredo Forgione.

I video della giornata di Renzi a Napoli

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