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Sparite strisce blu a Costantinopoli, Comune rischia danno economico

 Aversa. Il sistema adottato dall’amministrazione per gestire il servizio di parcheggi orario a pagamento non funziona.

E’ quanto afferma Giuseppe Oliva, presidente del comitato cittadino strisce blu e vicepresidente del comitato nazionale strisce blu, che segnala l’ennesima anomalia del sistema di parcheggio orario a pagamento presente nella città di Aversa che provoca danno economico all’ente comunale.

Questa volta non si tratta di strisce disegnate in maniera irregolare ma della mancanza assoluta delle strisce blu che erano presenti in via Costantinopoli e in viale degli Artisti di Parco Coppola. Un intervento di sistemazione del manto stradale effettuato nelle due arterie, dal 4 al 7 aprile, ha cancellato gli stalli di sosta esistenti perché per la posa in sede di un nuovo tappetino d’asfalto era stato necessario asportare quello esistente, pieno di buche e irregolarità.

Un intervento realizzato a costo zero dall’amministrazione municipale e in tempo record ma che, secondo logica, avrebbe dovuto prevedere il successivo ridisegno degli stalli di sosta per consentire l’espletamento del servizio di parcheggio orario a pagamento. Così non è stato e nelle arterie sono scomparse le strisce blu,. Considerando che la sistemazione di via Costantinopoli e viale degli Artisti è avvenuta nei primissimi giorni di aprile, è ormai un mese che non c’è la possibilità di parcheggiare negli stalli di sosta, non essendo possibile individuarli per la mancanza di segnaletica orizzontale.

Da qui la denuncia di Oliva. “Considerando – dice il presidente del comitato strisce blu – che per parcheggiare correttamente, vale a dire seguendo le regole e pagando il ticket, non basta la segnaletica verticale che indica la presenza di parcheggio orario in una zona della città perché, secondo il codice della strada, è necessario individuare in maniera corretta gli stalli di sosta, eventuali contravvenzioni erogate in quelle zone ad automobilisti che non esponessero il titolo che dà diritto a parcheggiare potrebbero essere impugnate con successo davanti al giudice, creando un doppio danno economico alla città”.

”Doppio, perché – spiega – non solo non sarebbe stato pagato il parcheggio ma anche perché il giudice condannerebbe l’ente comunale a sopportare le spese di un giudizio che non potrebbe essergli favorevole non essendo possibile dimostrare la presenza di aree di sosta in strade prive di stalli, sia bianchi che blu”.

Dunque, niente strisce blu, niente pagamento del ticket. Ma perché l’ente locale non provvede a far tracciare nuovamente gli stalli di sosta? “Per mancanza di fondi, perché qualcuno dice che non c’è possibilità di acquistare la vernice necessaria”, aggiunge Oliva, riportando quanto affermato da addetti ai lavori. “Una motivazione – commenta – che non ha senso perché il codice della strada prevede che una quota dell’incasso prodotto dai verbali elevati agli automobilisti venga impiegata per interventi destinati a garantire la sicurezza stradale e la realizzazione di parcheggi”.

“Dunque, anche per disegnare nuovamente gli stalli di sosta e magari gli attraversamenti pedonali di cui c’è tanto bisogno nelle strade ad alto volume di traffico come via Costantinopoli, viale degli Artisti e tante altre arterie cittadine”, conclude il presidente del comitato strisce blu.

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