Aversa

Santulli: “Aversa e’ una città tollerante, non una casa di tolleranza”

 Aversa. Sono lieto che Cella abbia deciso di ricoprire il ruolo che gli aversani gli avevano attribuito: il primo oppositore di Sagliocco.

La democrazia vive del confronto dialettico tra le parti….quando ci sono. Posso immaginare i motivi che hanno prodotto questa accelerazione di Cella, ma non può prendersela con i miei cannoni…arrugginiti, la mia foto turistica presa da Facebook per lanciare strali a Sagliocco.
Però le sue provocazioni mi spingono a ribadire, in un momento topico della vita dell’amministrazione Sagliocco, alcuni concetti. L’elezione del sindaco Sagliocco non ha visto lo stesso plebiscito che hanno avuto i candidati, segno che esistevano da parte di gruppi, partiti o singoli candidati che lo dovevano sostenere delle perplessità.
Poi, si è avuta una clamorosa frattura con sette consiglieri della maggioranza, che successivamente e gradualmente sono passati all’opposizione. Tutti si auguravano che le posizioni assunte potessero essere reversibili e recuperate. Questo era soprattutto il senso della conferma del sostegno politico assicurato a Sagliocco, dopo gli “strappi”, mantenendo in piedi una maggioranza risicata.
Purtroppo, fino ad oggi, non solo non ci sono stati progressi nella “pacificazione” ma ci sono ulteriori fibrillazioni, nonostante alcuni rimpasti della giunta comunale. Non sono state create le condizioni per colmare quel gap “genetico” che purtroppo si va dilatando, nonostante gli sforzi dei più “responsabili”. Questo clima d’incertezza non favorisce la serena disamina del complesso progetto amministrativo, nonostante tutti i sacrifici e la buona volontà. A poco possono servire i tentativi di coinvolgere altre forze politiche oltre l’originale maggioranza, nonostante le smentite.
Per uscire da questa imbarazzante situazione a mio giudizio esistono due serie possibilità: il recupero del dialogo con i 7 cosiddetti “dissidenti”, i fuoriusciti dalla maggioranza, i margini ci sono, è necessaria la disposizione alla conciliazione, la buona volontà ed il dialogo; in mancanza, nel rispetto della Città e dei cittadini, esiste solo l’ipotesi dello scioglimento anticipato.
Governare una Città come Aversa non è facile, soprattutto in un momento come questo, però sono certo che l’esperienza politica del sindaco possa essere foriera di soluzioni affidabili. Queste mie ipotesi tendono ad evitare “stalli” pericolosi e strascichi che possono avvelenare ulteriormente il clima politico, già deteriorato, e non consentire condizioni di praticabilità anche per il futuro.
Paolo Santulli

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