Aversa

Organizzazione del lavoro al ‘Moscati’, protesta dei sindacati

 Aversa. Protestano i rappresentanti sindacali dell’ospedale “Moscati” per la mancanza di riscontro delle osservazioni presentate alla direzione sanitaria in merito all’organizzazione del lavoro.

Per gli esponenti di Cgil-Fp, Uil-Fpl, Fials e Ugl il mancato confronto creerebbe problematiche circa il corretto funzionamento dei servizi. Da qui la necessità di segnalare il problema alla direzione generale dell’Asl.

“Il sindacato – si legge nella nota trasmessa anche alla direzione sanitaria del Moscati – esprime forte preoccupazione per l’andamento generale che viene ulteriormente compromesso da un recente provvedimento della D.S. che impone il recupero con turni compensativi del lavoro effettuato in regime di straordinario. Infatti esso è del tutto immotivato visto che il budget assegnato al presidio ospedaliero di Aversa è di 1 milione e 644mila euro, inferiore solo del 5% rispetto all’anno 2013, per cui può solo pensare che tali decisioni, autoritarie ed arbitrarie, siano il frutto di uno stato di saturazione che non gli consente più di assolvere con equilibrio alle sue funzioni”.

“A ben vedere – continua la nota – le croniche e non più sostenibili carenze di personale del Reparto di Medicina, soffocato dall’enorme numero di “barelle” che determinano un’inadeguata assistenza alberghiera e di privacy ai pazienti stessi cosi come il dissesto del Pronto Soccorso dovuto all’atavica carenza di personale infermieristico e Oss, segnalata a più riprese dal direttore dell’U.O. e dal coordinatore, sono certamente problemi che non lo lasciano tranquilli”.

“A tal proposito –ricordano i rappresentanti sindacali – si segnala la recente nota del coordinatore del Pronto soccorso, indirizzata alla direzione sanitaria del presidio, che dichiara di declinare ogni responsabilità nella mancata predisposizione dei turni stante l’attuale numero di personale, dei 30 infermieri disponibili sono presenti solo 23; dei 20 Oss sono presenti 17 e di questi ultimi almeno 3 affetti da patologie limitative”.

“Ma questo sottolinea la nota- è solo la punta dell’iceberg. Motive per il quale le scriventi apprezzerebbero un gesto risolutivo di dimissioni dall’incarico del detto dirigente che si libererebbe da pesanti incombenze e consentirebbe ad un altro Dirigente di affrontarle con più equilibrio mentre già incombe la prossima estate dove bisognerà fare i conti anche con la fruizione di ferie al personale”.

“Probabilmente – sottolineano i firmatari della nota- si conta molto su uno pseudo-progetto di lavoro che in verità non si è capito chi deve organizzarlo”. “Le scriventi organizzazione aziendali, stante la voluta assenza di riscontro alle richieste sindacali da parte del direttore sanitario del presidio, invitano – conclude la nota – la direzione generale dell’Asl ad intervenire per il ripristino di corrette relazioni sindacali nella struttura”.

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