Teverola

Cub, i lavoratori bloccano Via Roma: “Basta comandanti alla Schettino”

 Teverola. Nessuno spiraglio per i lavoratori del Consorzio Unico di Bacino Napoli e Caserta che, privati dei diritti più elementari, ormai sono in agitazione permanente. Ce l’hanno un po’ con tutti i 350 dipendenti di Caserta.

E così, presi dall’esasperazione, dopo l’incontro di ieri alla Provincia di Napoli, conclusosi con un nulla di fatto, visto che poi anche il soggetto liquidatore, avvocato Giuseppe Somma, neo nominato, aveva rassegnato le dimissioni, bloccando anche burocraticamente un Ente pubblico ormai abbandonato da tutti, hanno deciso di interrompere la circolazione, per un paio d’ore, lungo via Roma, a Teverola, all’altezza di una delle sedi del Consorzio unico, nell’edificio ex GeoEco.

“Quando la nave affonda – dichiarano alcuni lavoratori – il comandante dovrebbe essere l’ultimo ad abbandonarla. Ma qui da anni abbiamo solo comandanti modello Schettino. I politici continuano a lavarsene le mani, scaricandosi le colpe a vicenda, mentre i sindacati, quasi sempre assenti, dicono di fare dei tavoli, dai quali sino ad oggi nulla è scaturito, se non il fatto che ormai noi i tavoli, per chi ancora ha la casa, non li abbiamo neanche più! La situazione è davvero disperata, ci avevano promesso poche centinaia di euro per darci un contentino pasquale, ma adesso senza soggetto liquidatore che firma i mandati, neanche più quelle potremmo avere”.

“A chi dobbiamo rivolgere i nostri appelli, a Papa Francesco? – continuano – Davvero non sappiamo più cosa fare, l’esasperazione è tanta, e nessuno può comprendere il nostro dramma. Senza futuro, perché la legge regionale che doveva rivelarsi nostra salvatrice alla fine sarà la mannaia che cadrà sulle nostre teste. Avevamo un lavoro da anni e ce lo stanno togliendo un poco alla volta. Ovviamente non ce ne staremo con le mani in mano in attesa che ci seppelliscano socialmente!”.

“Non aspetteremo le apparizioni di sindacalisti desaparecidos – concludono – che ogni tanto vengono e portano il loro messaggio evangelico, dicendoci che è tutto in ordine e sotto controllo. Ormai siamo quasi a quattordici mensilità arretrate, perché in questo caos pure portare questi conti diventa difficile”.

Giovedì i lavoratori protesteranno davanti alla sede della Provincia di Caserta, auspicando che si aggiungano a loro anche tutti gli altri lavoratori “dispersi” presso le varie sedi.

La protesta dei lavoratori Cub (16.04.14) – VIDEO

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