Orta di Atella

Udc: “Pacchi, doppipacchi e contropaccotti”

 Orta di Atella. Pacchi, doppi pacchi e contropaccotti. E’ la semplice sintesi del lavoro, negli ultimi quattro anni, dell’attuale maggioranza di governo, che ha riservato mortificanti attenzioni alle famiglie meno abbienti, …
… fallimento totale alle forze imprenditoriali che hanno investito sul nostro territorio e che, come ciliegina sulla torta, ha regalato piena disperazione ai tantissimi cittadini che hanno ipotecato, con richiesta di mutui trentennali, la loro vita per l’acquisto della prima casa.

Tutto ciò è stato possibile grazie ad una totale mancanza di progettualità e ad un’operatività amministrativa irresponsabile ed impercettibile che si è arricchita, negli ultimi giorni, di situazioni grottesche al limite del ridicolo, che hanno restituito solo derisioni e vergogna alla nostra comunità.

Uno squallido traffico di pacchi alimentari, come si è appreso dai giornali, che è stato attuato in regime di spietata concorrenza tra gli stessi componenti della maggioranza, con l’unico obiettivo di accaparrare consenso per i prossimi impegni elettorali, noncuranti della vergognosa strumentalizzazione del dilagante disagio sociale e della mortificazione della dignità delle persone.

E’ sotto gli occhi di tutti l’abbandono totale e il clima sociale surreale che si vive nel nostro paese.

Avanza, in modo inesorabile, una desertificazione sul piano valoriale, sociale e umano prodotta, con grande irresponsabilità, dall’assenza totale di progettualità politica e amministrativa del governo cittadino.

Regna sovrano uno squallore totale in ogni campo e si materializza, sempre di più, una rassegnazione di un popolo, sfiduciato e avvilito, che giorno dopo giorno perde ogni speranza di un futuro migliore.

Un popolo a cui chiediamo con forza di ritrovare, tutti insieme, le giuste motivazioni per alzare la testa e riappropriarci della nostra dignità di cittadini e per risollevarci da questo assurdo torpore, bandendo ogni forma di isolamento, di autosufficienza e di effimera gratificazione nell’ambito ristretto del nostro “orticello”.

Diventa un obbligo morale uscire da questo irreale silenzio per delineare tutti insieme un progetto politico-amministrativo, rinnovato nei metodi, nei contenuti e nell’operatività, che contribuisca, nel prossimo futuro, ad una rinascita morale e sociale del nostro territorio e restituisca certezze , sogni e speranze ai nostri figli.

Non dovrebbe sfuggire a nessuno che il programma elettorale di questa maggioranza di governo, dopo quattro lunghi anni, rimane semplicemente la lista dei desideri per i nostri governanti e il libro dei sogni impossibili per l’intera comunità ortese.

Non si arresta lo sperpero di denaro pubblico con staffisti e consulenti in quantità industriali individuati con semplici decreti sindacali, l’assegnazione di innumerevoli incarichi legali e mirate convenzioni con network che non apportano alcun beneficio al nostro paese.

Uno sperpero che non ci consente oggi di onorare anche modesti impegni di spese di funzionamento della macchina comunale, di pagare le rate di mutui già formalizzati e di far fronte ad innumerevoli sentenze definitive su debiti pregressi, che ci sta inesorabilmente trascinando nel totale dissesto finanziario.

Si materializza, giorno dopo giorno e sempre di più, l’inutilità e l’irresponsabilità del governo cittadino per l’ assenza totale di politiche sociali, culturali, ambientali, scolastiche, sanitarie e di riqualificazione del territorio.

Di fronte a questo scenario apocalittico diventa inopportuno e poco responsabile da parte di addetti ai lavori, di maggioranza e di opposizione, continuare a manifestare un’artificiosa solidarietà verso chi sta soffocando e distruggendo totalmente le speranze e l’identità culturale e sociale della nostra comunità.

Si farfugliano sui marciapiedi, ancora oggi, teorie politiche strane e ridicole che ipotizzano, irresponsabilmente, scenari politici in continuità e in stretta connessione con lo spettacolo indecoroso che si è materializzato in tutti questi anni e la riesumazione di personaggi che, nelle vesti di giocolieri e saltimbanchi della politica e con il connivente sostegno di uomini “acculturati” e “silenziosi”, hanno ritagliato, e ritagliano tuttora, spazi di potere e consistenti ricchezze senza contribuire minimamente alla rinascita del nostro Paese.

Sarebbe opportuno rivedere queste assurde posizioni e operare una riflessione pacata e obiettiva almeno sulla storia politica amministrativa del nostro paese negli ultimi quattro anni, per ritrovare le ragioni profonde di un radicale e indispensabile cambiamento.

Restiamo fortemente convinti che Orta ha bisogno di un progetto politico ed amministrativo rinnovato, che deve alimentarsi in assenza di preclusioni partitiche e ideologiche e, principalmente, di condizionamenti derivanti da personalizzati disegni di potere e da, seppure legittime, aspirazioni personali.

La sezione Udc

I consiglieri comunali

Arch. Salvatore Del Prete – Dario Santillo

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