Campania

Festival ‘700 Napoletano, Scarlatti rivisto in chiave jazz

 Napoli. Scarlatti rivisto in chiave jazz. Non è una “eresia” ma un’interessante esperimento del trio “New Scarlatti Jazz Prokect” composto da Luca Signorini al violoncello, Bruno Persico al pianoforte ed Enrico Del Gaudio alla batteria.

L’esibizione nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, a Napoli, nell’ambito del Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano, l’evento attesissimo a cura dell’associazione “Domenico Scarlatti”, fondata nel 1982 dal maestro Enzo Amato, con lo scopo di diffondere la grande musica e la cultura della Scuola Musicale Napoletana del Settecento.

La 12esima edizione del festival, in contemporanea con il trecentesimo anniversario della nascita di Niccolò Jommelli, è caratterizzata da sinfonie, sonate e concerti, dall’opera buffa, alla musica popolare, persino al jazz. Il Festival permette di conoscere la Napoli del ‘700 non soltanto attraverso la musica ma anche tramite percorsi guidati alla scoperta di alcuni dei siti più belli della città: Palazzo Reale, Museo Archeologico Nazionale, il Castello Maschio Angioino e la splendida chiesa di San Francesco delle Monache, oggi “Domus Ars” Centro di Cultura permanente dove si svolge il Festival. Si assiste, inoltre, a interpretazioni attoriali di brani tratti dai libri di grandi viaggiatori del passato, il tutto accompagnato dalla possibilità di gustare piatti tipici della tradizione campana.

Gli spettatori avranno anche la possibilità di interagire con “Totem Touch Screen”, colonnine multimediali collocati nelle aree concerto che permetteranno di ricevere tutte le informazioni sull’evento, dal programma, ai contenuti speciali, e di collegarsi ai siti degli artisti e delle associazioni/aziende coinvolte.

Più che un insieme di concerti, il Festival è la celebrazione “polifonica” di una Napoli capitale della musica, così come la definì Charles de Brosses.

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