Aversa

Strisce blu, Capasso: “Ecco i debiti della vecchia gestione”

 Aversa. Per i consiglieri Gino Della Valle e Michele Galluccio la matematica è un’opinione. Ci sono in ballo un tourbillon di milioni di euro che il Comune di Aversa vanta nei confronti della “Smart Project”, società che fino a luglio 2012 curava la sosta regolamentata nella città normanna.

Il Comune ha chiesto giudizialmente le spettanze per inadempienze contrattuali con varie motivazioni per la somma complessiva di circa 300mila euro. Sempre il Comune vanta un credito nei confronti delle società dell’Ati che svolgeva il servizio di sosta a pagamento sino allo scorso giugno relativamente alla Tarsu ed alla Tosap.
La Smart Project, impresa associata del Consorzio ‘Urbania Vivere la Città’ – capogruppo dell’Ati (associazione temporanea di impresa), affidataria del servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento, relativamente alla tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani ha un debito nei confronti del Comune di Aversa ammontante complessivamente a 318.909 euro, rispettivamente per: Tarsu 2009 euro 56.614; Tarsu 201: euro 91.230, Tarsu 2011 euro 103.085; Tarsu 2012 euro 67.980.
Inoltre, vista la relazione della Pubbliservizi, affidataria del servizio di riscossione della Tosap (tassa occupazione di spazi ed aree pubbliche), la dirigente Accardo ha anche attestato che la Smart Project ha un debito nei confronti del Comune di Aversa, in merito alla Tosap, per un totale di 1.750.791, rispettivamente per: Tosap anno 2009 euro 759.468,43; Tosap anno 2010 euro 498.882,03; Tosap anno 2011 euro 492.434,80, tutti e tre comprensivi di sanzioni ed interessi). Il totale del debito, tra Tarsu e Tosap, è quindi di oltre 2 milioni di euro, precisamente 2.069.700 euro.
Ancora, èsul tavolo la situazione legata alle inadempienze agli obblighi garantiti, ovvero al versamento dei canoni trimestrali per il servizio di sosta regolamentata con dispositivo di controllo a pagamento e canone annuo riferito all’aggio sul servizio di rimozione e blocco dei veicoli, dall’aprile 2011 a luglio 2012 per la quale l’Ati non ha versato i canoni per un totale pari a 276.140euro e per il servizio di rimozione non sono state versate le somme relative al trimestre 2011 per un importo pari a 15mila euro. Il tutto per la somma complessiva di 291.140 euro.
Senza voler tener conto che la riduzione economica derivante dalla nuova gestione, ove mai ci fosse, ma non c’è, sarebbe giustificata in quanto abbiamo eliminato il pagamento del ticket nei giorni festivi, eliminata la sosta a pagamento nei pressi del cimitero, ridotto le tariffe nelle zone centrali della città da 1,50 euro a 1,00 euro ed istituito gli stalli rosa per le donne in attesa. Insomma, una serie di servizi aggiuntivi nei confronti dei cittadini che non possono assolutamente passare, per un capriccio politico di qualcuno, come se fossero elementi negativi. Parlano i fatti e non le parole.
Non capisco, quindi, quali sono i parametri documentali (e documentabili) utilizzati dai consiglieri comunali Galluccio e Della Valle che parlano di incassi minori pari a 100mila euro per il 2013. La Città di Aversa, da quando c’è alla guida il sindaco Giuseppe Sagliocco, sta cambiando il passo in tema di mobilità, parcheggi e non solo.
Diffondere alla stampa ed all’opinione pubblica dati parziali e/o errati è sbagliato: si confonde solo la cittadinanza che però è ben attenta e sa che bene sta operando l’attuale amministrazione comunale che ha trovato un punto di equilibrio tra il non vessare esageratamente gli automobilisti e la regolamentazione degli stalli di sosta.
Rosario Capasso, capogruppo “Noi Aversani”

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