Aversa

Sicurezza in Via Seggio, Castaldo: “Insufficienti le misure del Comune”

 Aversa. Insufficienti e scarsamente efficienti i dispositivi adottati per garantire la sicurezza in via Seggio, tanto da richiedere un immediato intervento correttivo con l’attivazione, da subito, del sistema di telecamere, annunciato da mesi, e la presenza costante e continua delle forze di polizia per scoraggiare l’azione di tanti malintenzionati a caccia di facile bottino che hanno trasformato l’arteria in terra di nessuno.

A parlare è il componente del direttivo provinciale del Pd, Antimo Castaldo, ex assessore della giunta Ciaramella, che dopo l’ennesimo episodio di criminalità registrato in via Seggio invita il primo cittadino a mettere in atto quei provvedimenti che troppe volte ha annunciato come cosa fatta.

“Ad oggi i programmi più volte comunicati da Sagliocco attraverso la stampa si sono dimostrati solo chiacchiere e al di la di alcuni interventi sporadici messi a segno dalla polizia municipale e dalle altre forze dell’ordine di fatto la ztl non c’è più”, afferma. “Se prima avevamo dei vigili vicino alle transenne oggi –continua l’esponente del Pd- praticamente non ci sono più. Dalle ore 22 e 30 alle 2 del mattino i vigili si sistemano all’altezza della pasticceria Marino e non si spostano, così non c’è presenza visibile di uomini delle forze dell’ordine”.

“Non dico che non ve ne siano ma – osserva – sono talmente pochi da non rappresentare un valido deterrente per delinquenti e facinorosi, In pratica potrebbero anche non essere presenti in zona perché, come dimostrano i fatti, con o senza vigili non cambierebbe nulla”. “Tant’è che, anche con i vigili presenti, via Virgilio, piazza Cirillo, piazza Marconi – ribadisce Castaldo – sono completamente invase da automobili che sostano ovunque davanti agli ingressi delle abitazioni e agli svincoli, impedendo qualunque tipo di movimento al punto da rendere impossibile persino l’uscita di emergenza, in caso di malore da parte dei residenti, o l’ingresso di un’autoambulanza, come è accaduto in passato”.

“Di fronte a tutto questo che cosa fa il sindaco? A mio parere nulla di concreto”, dice Castaldo. “Certo dispone il servizio della polizia municipale ma nella maniera insufficiente e inadeguata che stiamo denunciando da mesi anche alla magistratura e lo fa perché – afferma – essenzialmente intende tutelare se stesso di fronte alle responsabilità giuridica che ne verrebbero se la zona fosse del tutto priva della presenza delle forze dell’ordine, ma così non va”.

“Se un sindaco non riesce a garantire la sicurezza dei cittadini, se non riesce a tutelare i diritti dei residenti che sono di fatti reclusi in casa propria deve dimettersi. Non può – sottolinea – gestire la città come se fosse sua proprietà facendo solo quello che gli aggrada o che viene richiesto da persone che gli sono fedeli e vicine”.

“Sagliocco non può dimenticare di essere il sindaco di tutti i cittadini aversani e deve considerare con uguale attenzione le esigenze di tutti. Per questo non può infischiarsene dei disagi che continua a creare ai residenti la situazione di invivibilità di via Seggio che si verifica puntualmente dal venerdì alla domenica”. “I residenti hanno fatto la loro parte proponendo -ricorda- all’amministrazione interventi mirati a coagulare le necessità di chi vive e di chi lavora in questa zona”.

“Non ottenendo risposte – continua l’ex assessore – hanno denunciato alla magistratura la situazione con abbondanza di dettagli, ma ancora una volta nulla è cambiato”. “A questo punto, come componente del direttivo provinciale del Pd, chiedo alla magistratura – dice Castaldo – che cosa si debba ancora aspettare perché torni la legalità in via Seggio? Forse che si scappi il morto o che i residenti si armino per autodifendersi da ladri e scippatori?”.

“Mi auguro di no, ma sono due anni che le denunce dei residenti giacciono nei cassetti della procura. Anche le ultime fatte al tribunale di Napoli Nord non hanno ancor avuto risposta”. “Spero sia solo un problema di tempo ma – conclude Castaldo – si faccia presto, prima che il morto ci scappi per davvero”.

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