Aversa

Movida, Girone: “Basta controlli esasperati, altrimenti ce ne andiamo”

 Aversa. “Basta con i controlli esasperati che fanno scappare a gambe levate i nostri clienti”. L’sos è lanciato da Carlo Girone, proprietario del “Jat Lag”, uno dei locali della “movida del Seggio” di Aversa.

“Sono stato uno dei primi imprenditori lungimiranti che ha investito nel centro storico. – spiega Girone – Ho profuso energie ed impegno economico nella gestione del mio locale come luogo di divertimento e trampolino di rilancio del centro storico. Successivamente, come me, in tanti hanno investito nel cuore della città. Ma le istituzioni miopi non hanno capito che dietro la movida ci siamo noi: giovani imprenditori che vogliamo lavorare, offrire qualche ora di svago ai nostri coetanei e divertirci”.

Il grido di Girone è quello dei tanti proprietari dei locali della movida, di giovani che si sono inventati un lavoro in questo momento di crisi. “I continui controlli – continua l’imprenditore – ci stanno mettendo in ginocchio. I nostri clienti, ogni qualvolta ci troviamo i locali pieni di uomini in divisa, scappano velocemente. Va bene ripristinare la legalità laddove latita, ma non si può militarizzare la zona della movida e far scappare i nostri clienti”.

“Sono circa tre anni – conclude Girone – che si parla solo della negatività della movida ma nessuno ha analizzato l’indotto per la città di Aversa. Adesso basta o saremo costretti noi imprenditori ad andare ad investire altrove dove gli uomini in divisa non irrompono nei locali una sera sì e l’altra pure”.

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