Aversa

“Il Giardino dei Semplici”, quarantennale con Peppe Cirillo

Peppe Cirillo Aversa. Ci sarà anche l’aversano Peppe Cirillo a festeggiare i 40 anni di attività de “Il giardino dei Semplici” al Teatro Cilea di Napoli il prossimo 11 aprile, in una serata che si preannunzia memorabile non solo per chi ama l’amarcord.

Oltre a Cirillo tra gli altri ospiti, prevista la presenza di Francesco Boccia e Giada Caliendo. Una scelta non casuale quella della band napoletana famosissima a cavallo tra gli anni settanta e ottanta con brani come Miele e M’innamorai oltre alla versione ultramoderna di un classico come “Tu can nu ‘cchiagne”.

I quattro, infatti, hanno una sincera stima di Cirillo (napoletano d’origine, ma, oramai, aversano da oltre 40 anni) non solo come cantante ma anche come autore e musicista. Non a caso Cirillo interpreterà il brano “Damme”, compreso nel cd “Più a Sud”, rivisitato per l’occasione e reso più acustico, accompagnato dalla band napoletana. Cirillo, autodidatta, giunto alla musica in tarda età e solo ed esclusivamente per passione, sta lavorando agli ultimi ritocchi del suo nuovo cd: “Favole, amore e bossanova”, 10 brani inediti già presentati in anteprima all’Auditorium “D’Aponte”, mentre si sta lavorando ad un progetto con la riproposizione di otto brani classici napoletani più quattro inediti per una produzione nuova.

Tra le attività del ‘nostro’ si sta lavorando anche all’ipotesi di un mega concerto al Teatro Metropolitan di Aversa dove Cirillo sarà accompagnato da interpreti di rilievo della musica partenopea. Momenti di musica di alta qualità, con sprazzi di sonorità tanghere da parte di un cantante che, oramai, non possiamo più definire una sorpresa, nonostante i suoi cinquantasei anni, passato da musicista per hobby a cantautore a trecentosessanta gradi, dando vita a tre cd più che gradevoli, con sonorità che ricordano, all’ascoltatore, le voci calde di artisti del calibro di Pino Daniele, De Crescenzo e Bonocore.

Un risultato da incanto soprattutto se si considera che Cirillo non è un artista per professione, ma per vocazione. Anche se, lo ricordiamo, oltre a comporre e a cantare i suoi pezzi (fino ad oggi ne ha scritti una ottantina), Cirillo si diletta anche a suonare da autodidatta chitarra e piano, anche se non disdegna toccata e fuga alla fisarmonica, al sax e al tamburo.

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