Aversa

Carlo Palmieri, la New Dreams: “Siamo vicini alla famiglia”

 Aversa. “La morte di Carlo Palmieri, anche per chi non lo ha conosciuto come il sottoscritto, ha creato un vero sgomento nel mio animo”.

Così Donato Liotto, presidente dell’associazione “New Dreams” di Aversa, nel giorno di lutto per la prematura scomparsa del diciottenne aversano, morto al “Loreto Mare” dopo uno schianto fatale in viale Kennedy, ad Aversa. 2Quando si muore così giovani, quando la vita ancora non è stata vissuta ed era appena all’inizio come in questo caso per questo giovane, non c’è niente da fare, non c’è rassegnazione. La rabbia sovrasta e prevale. Un giovane di appena 18 anni finito a causa di un incidente stradale. Un giovane nel pieno della vita. Ora resta appunto solo la rabbia per un destino infame che lo ha sottratto al bene e all’amore dei suoi genitori e di quanti lo conoscevano e gli volevano bene”, commenta Liotto.

“Scorrendo le sue foto, sul suo profilo Facebook, – sottolinea l’esponente del sodalizio aversano – mi sono emozionato e, al contempo, un velo di tristezza mi ha assalito. Vedere un giovane così brillante, pieno di vita, con tanti sogni ancora da realizzare, per me soprattutto in quanto genitore ma, sono certo per tutti, certi accadimenti, possono solo portarci a riflettere. Un pensiero che ti conduce ai pensare ai tuoi figli, a quando escono di casa, loro ti sorridono e dicono ‘Ci vediamo più tardi’. Dietro questa frase ci sono tante apprensioni, pensieri cupi e preoccupazioni che inondano la mente dei loro genitori. Ma loro non sanno, non immaginano, fanno finta di nulla e vanno via lasciandoti in attesa del loro rientro a casa. Se gli accadesse qualcosa, se non dovessero più far ritorno a casa? Il prezzo sarebbe indefinito”.

“Un pensiero – continua il presidente della ‘New Dreams’ – va innanzitutto ai genitori di Carlo. In questo straziante momento esprimo la solidarietà mia e della ‘New Dreams’. Perdere un figlio per chi è genitore è innaturale, un dolore impossibile da lenire. Abbiamo dedicato manifestazioni e campagne di sensibilizzazioni in passato, per le tante, troppe, vittime innocenti che muoiono sulla strada, e quando sopraggiungono queste notizie non si può restare indifferenti. Chi ha figli, e anche chi non li ha, piange e conforta coloro che lo hanno perso. Si può solo riflettere e stringersi attorno a queste famiglie”.

“Avrei voluto dire e scrivere altro – conclude Liotto – ma, purtroppo, queste tragedie sono dietro l’angolo. Spero solo che i nostri figli facciano attenzione quando escono con le auto e con gli scooter e ricordino che a casa li attendono i propri cari. Continuare a vivere dopo la perdita di un figlio diviene cosa quasi impossibile”.

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