Aversa

Addio a Carlo Palmieri, il ricordo degli amici

 Aversa. Diciotto anni il 6 dicembre scorso. L’icona della giovinezza e della spensieratezza, lo dipingono quanti lo hanno conosciuto, dai docenti agli amici ai compagni di lavoro. Carlo Palmieri a scuola era conosciutissimo.

Dopo i due anni in comune, aveva scelto ‘Sala bar’ e con profitto. “Un ragazzo bravo, studioso, ma soprattutto sveglio. Lo avevamo, per questo, – afferma Ettore Cantile, che è stato suo docente presso l’alberghiero ‘Drengot’ di Aversa – scelto anche in occasione di un collegamento Rai da Capua solo qualche giorno fa. Carlo ha il mestiere nel sangue, una predisposizione innata a trattare con i clienti grazie a quel suo essere solare. Tutto l’istituto si stringe intorno a lui”.

Carlo quel mestiere lo esercita da tempo, nonostante frequenti ancora la scuola, così come tanti altri studenti dell’istituto alberghiero e, a dispetto della sua giovane età, aveva già avuto esperienza nel bar “Il Boschetto” e alla pizzeria “Bocadillo”, mentre, attualmente, lavorava al pub “o, tu e boh…” di via Seggio, cuore della movida cittadina.

Lo sfortunato giovane aveva fatto ritorno dalla gita scolastica di quattro giorni in Emilia Romagna dove, come sempre, aveva tenuto banco con gli amici. Amici che sin dalle prime ore di ieri non gli hanno fatto mancare il proprio affetto. Numerosi, tra cui la fidanzatina, presidiavano il “Loreto Mare” nella speranza di qualche notizia positiva, che, purtroppo, non è giunta. In tanti, invece, hanno inondato il suo profilo Facebook per lasciargli messaggi di incoraggiamento, di incredulità, di dolore, di testimonianza di un’amicizia che non avrebbero voluto interrompere, concludere in maniera così tragica.

“Non ci sono parole per quello che è successo…la vita a volte e ingiusta e ci mette a dura prova ma tu devi farti forza per te, per la tua famiglia e per chi ti vuole bene…sei un ragazzo solare e la tua mancanza sarà incolmabile! Tutto lo staff di Io, tu boh ti è vicino e preghiamo per te…riprenditi e torna presto, non ci voglio nemmeno pensare ad altre cose…ti riprenderai e ci divertiremo più di prima…ricordati che noi ci siamo e ti aspettiamo!!!”, scrive Valeria Paparo che con lui lavora nel locale di via Seggio.

Annamaria Ortodosso, amica di classe di Carlo, lascia un messaggio che fa intravvedere il carattere solare del ragazzo: “Amore mio, mi sembra ancora un sogno, vorrei tanto addormentarmi e svegliarmi con la consapevolezza che era solo un brutto sogno. La classe senza te non ha senso, i nostri giorni senza te non avranno senso. Sei l’amico più caro che ho e non posso pensare che non potrò più ricevere i tuoi abbracci improvvisi e le tue scemenze per farmi ridere quando stavo giù…sei uno dei migliori in assoluto in tutto e per tutto e so che sei forte…lo sei sempre stato non hai mai mollato cerca di non mollare proprio adesso…sei nel mio cuore…ti voglio un infinito di bene”.

Un altro suo collega di lavoro, ex, Giuseppe Vassallo, gli scrive: “Dai Carlo non mollare sei un ragazzo fantastico e con un cuore immenso, dai, forza, voglio tornare ad abbracciarti come e quando lavoravamo insieme voglio ritornate a vedere quel tuo sorriso e a sentire le tue battute che tanto ci facevano ridere daiiiiiiiiiii sei un guerriero e ce la farai”. Purtroppo, sappiamo che non è stato così.

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