Trentola Ducenta

“Scuola: presidio di legalità”, incontro con Nugnes e Don Merola

 Trentola Ducenta. Una manifestazione curata nei minimi dettagli e perfettamente realizzata, quella voluta dal dirigente scolastico Michele Di Martino, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Trentola Ducenta capeggiata dal sindaco Michele Griffo

… coadiuvato dalla responsabile della biblioteca comunale Marina Napolitano, e posta in essere dal Corpo docente e dagli alunni della scuola media statale “San Giovanni Bosco”, alla quale hanno assicurato la propria presenza tutti i relatori invitati, a partire dal primo cittadino.

Nella biblioteca della scuola si sono ritrovati per relazionare sul tema “Scuola: presidio di legalità”, l’assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Nugnes, il prete anticamorra don Luigi Merola, il capitano dei carabinieri Daniele Girgenti in rappresentanza del reparto territoriale di Aversa, il giudice onorario del Tribunale dei minori di Napoli, Cesare Porcaro, il professore associato in Psicologia sociale della Sun, Anna Costanza Baldry, la psicologa del Dipartimento di Psicologia della Sun, Anna Sorrentino, e Luigi Del Prete, figlio di una vittima di camorra.

Numerosa la platea che ha annoverato la presenza di Alfonso Eramo, presidente del Consiglio comunale, e dei consiglieri comunali, Antonio Nebiante, Giuliano Pellegrino e Luigi Perfetto. Filo conduttore di tutti gli interventi è stata la “legalità” intesa in tutte le sue forme: come rispetto delle regole, rispetto dell’altro, rispetto e tutela dell’ambiente. Sottolineato il ruolo primario della scuola nell’educazione alla legalità.

“La legalità riempie i cuori di felicità”, è stato questo lo slogan di apertura della manifestazione, cui ha fatto seguito l’introduzione del dirigente scolastico Di Martino che ha evidenziato che “la scuola è il luogo deputato non soltanto ad arricchire il bagaglio culturale e conoscitivo degli alunni attraverso lo studio delle varie discipline ma anche, e soprattutto, il luogo dove i discenti si educano e si formano ed infondere in loro la cultura della legalità è un compito primario e fondamentale della scuola”.

“Tante – ha sottolineato Di Martino – sono state le iniziative poste in essere in collaborazione con l’Amministrazione comunale nel breve lasso di tempo che va da settembre ad oggi e tanti gli argomenti e le tematiche trattate come bullismo e cyber bullismo, razzismo, femminicidio, diritti dell’infanzia shoah, ambiente e territorio, alimentazione e tanti altri, anche grazie all’impegno della responsabile della biblioteca comunale Napolitano. D’altronde – ha concluso il dirigente scolastico – la nostra scuola ha nel suo nome un chiaro incipit”.

Altrettanto soddisfatto della collaborazione posta in essere si è dichiarato il sindaco. “Sono molto felice – ha affermato Griffo – per il proficuo rapporto collaborativo instaurato con le varie scuole cittadine, anche in considerazione del ruolo fondamentale svolto dall’istituzione scuola nella crescita sociale e culturale di un’intera città. Invito i giovani ad utilizzare il Consiglio comunale dei ragazzi per affrontare le problematiche, per far crescere la cultura della legalità e per far sì che a combattere al fianco delle forze dell’ordine contro il ‘male’ chiamato camorra ci siano anche i cittadini di oggi e di domani”.

Ha chiuso i lavori del convegno l’assessore regionale Nugnes, che ha evidenziato, come già prima don Merola, l’importanza di materializzare in atteggiamenti e comportamenti la parola astratta “legalità” “che non è uno stato d’animo ovvero un termine utile in convegni e riunioni, ma deve essere un modus vivendi, un atteggiamento mentale che connoti quotidianamente il nostro vivere”.

“I camorristi sono bestie e bestie rimarranno, limitati ed anche un po’ stupidi – ha chiuso la Nugnes – altrimenti non si spiegherebbe come abbiano potuto permettere che fossero seppelliti nelle loro terre rifiuti tossici ed altamente nocivi per la salute”.

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