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Ospedale, la conferenza dei sindaci: “Struttura moderna e funzionale”

 Marcianise. Nella mattinata del 24 marzo, i sindaci componenti la conferenza dell’Asl, insieme al loro presidente, Carmine Antropoli, hanno fatto visita all’ospedale di Marcianise.

Per l’occasione erano presenti i primi cittadini Letizia Tari di Roccamonfina, Biagio Di Muro di Santa Maria Capua Vetere, Vincenzo Cappello di Piedimonte Matese. Ad accompagnarli, il sindaco di Marcianise, Antonio De Angelis, anch’egli membro della conferenza, ed il direttore sanitario del locale nosocomio, Vincenzo Iodice.

Durante il sopralluogo conoscitivo, i convenuti hanno avuto modo di visitare i diversi reparti e incontrare il personale medico ed infermieristico. Al termine tutti hanno riconosciuto la funzionalità e la modernità della struttura, esprimendosi favorevolmente anche sulle professionalitàoperanti.

Di seguito si riporta l’intervento del sindaco Antonio De Angelis durante il consiglio comunale monotematico sulla questione ospedale. Prima di presentarla all’Assise, il primo cittadino aveva portato la nota all’attenzione dell’intera maggioranza, riunita in un apposito vertice, ricevendo da quest’ultima unanime adesione alle idee contenutevi.

Ecco il testo:

“Il nosocomio di Marcianise, localizzato in una vasta area della conurbazione casertana e dell’area metropolitana napoletana, serve un ampio bacino d’utenza . Per la sua ubicazione in una zona periferica, per la sua quasi tangenza ad assi viari d’importanza strategica, e conseguentemente per la sua facile accessibilità, esso dovrebbe essere considerato uno dei baricentri della sanità della Provincia di Caserta.
La sua funzione di rilievo è determinata anche dalla nutrita presenza sul territorio di diversi istituti scolastici, ma soprattutto di insediamenti industriali e commerciali di interesse nazionale, che quotidianamente richiamano un altissimo numero di persone, provenienti dalle più disparate zone non solo della Regione, ma dell’Italia ed, in qualche caso, addirittura del mondo.
Le attuali difficoltà economiche della sanità hanno imposto un ripensamento del ruolo dei presidi ospedalieri ed hanno portato al piano di riassetto dell’intera rete, contenuto nel Decreto commissariale n. 49/2010, redatto sulla base del Piano di Rientro del Disavanzo, siglato nel 2007 dall’Ente di Palazzo Santa Lucia. Nelle more della sua attuazione, sono stati adottati nuovi provvedimenti per la necessaria razionalizzazione dei costi che, nonostante le battaglie condotte dalle amministrazioni locali, hanno finito, a mio avviso erroneamente, per depauperare il presidio marcianisano.
Sono ben lieto dell’avvio dei lavori di adeguamento che consentiranno di ottenere la certificazione di agibilità per aumentare il numero dei posti letto, fino a raggiungere i 110 che la struttura è in grado di accogliere. Sono altrettanto convinto che però si tratti di un piccolo spiraglio da cui partire e non un approdo a cui giungere.
Ciò che è necessario, oltre alla conduzione di battaglie per la difesa del pronto soccorso e per la riappropriazione di reparti attualmente trasferiti, è costituire una “task force” interistituzionale casertana che si compatti e che possa sedersi ai tavoli regionali per chiedere che la provincia, e dunque Marcianise, riacquistino la centralità che meritano nel panorama sanitario regionale. Solo unendoci ed assumendo in modo unanime quest’ottica, sarà possibile avanzare al Presidente Caldoro le due richieste indispensabili all’adeguata valorizzazione di un presidio importante come quello locale.
Innanzitutto è fondamentale, prima, ma non a prescindere dallo stesso completamento della struttura, che anche Marcianise possa beneficiare della deroga del 15% al blocco del turn over, destinato in gran parte alla rete delle emergenze da cui il nostro ospedale è oggi escluso. In generale è importante che sia chiaro che incrementare l’organico sia medico che infermieristico, investire nel nostro nosocomio, significa potenziarne le capacità ricettive ed assistenziali e su largo giro produrre sostanziale risparmio economico.
Contestualmente, sebbene facendo i conti con le carenze di bilancio esistenti, l’amministrazione, e quest’assise, hanno il dovere di impegnare il Presidente della Regione affinché arrivino i fondi per il completamento della struttura, che pur le sono stati destinati.
Consequenziale e propedeutico a tutto ciò sarà ovviamente il previsto accorpamento del presidio maddalonese a quello marcianisano. In questa prima fase, è importante che il consiglio comunale si compatti e, con apposita delibera, mi dia mandato per coinvolgere tutti i soggetti interessati alla questione e mettere in campo tutte le azioni utili al raggiungimento dei sopraccitati obiettivi”.

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