Italia

Berlusconi: “56% elettori M5S deluso”. Alfano: “Non si vota nel 2015”

 Roma. “Dai sondaggi che abbiamo fatto ieri, il 56 per cento di chi ha votato il Movimento 5 Stelle è deluso. Dobbiamo convincerli a votarci”.

È un passaggio del lungo intervento telefonico del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, all’inaugurazione del Club Forza Silvio Trecate, in provincia di Novara. “Dobbiamo dare al paese un governo vero, sostenuto da una maggioranza vera in Parlamento”, ha sottolineato Berlusconi. “Solo con una vera maggioranza e con un vero governo – ha proseguito – avremmo la possibilità di fare le riforme necessarie a cambiare quell’assetto istituzionale che oggi non consente a nessuno di governare”.

“Oggi in Italia, sul 100 per cento dei cittadini che hanno diritto al voto – ha detto ancora il leader di Forza Italia – il 50 per cento non ha intenzione di votare, come le elezioni della Sardegna hanno confermato. Gran parte di questo 50 per cento sono i giovani, molti sono quelli disgustati dalla politica attuale o indecisi”.

“Con i giovani si può comunicare attraverso il Web – ha proseguito – ma le altre persone non possono essere convinte né con la tv, perché sono talmente disgustate che non guardano i programmi di approfondimento, né con i giornali, la maggior parte dei quali per altro stanno con la sinistra. L’unico modo per riuscirci è quello dei club, che abbiamo scelto nel ’94 e che riproponiamo ora”.

Nel corso del collegamento, Berlusconi ha ricordato che in Italia “sono già 6 mila i club costituiti”, 400 dei quali in Piemonte. “I piccoli partiti non ragionano guardando all’interesse comune, ma al loro interesse particolare, che quasi sempre si identifica con gli interessi del loro leader. Ecco perché serve una nuova legge elettorale”, ha detto ancora Berlusconi. Sono stati i piccoli partiti, ha ricordato ancora il Cavaliere, “a non permetterci, nei dieci anni in cui siamo stati al governo, di fare leggi che non piacessero all’Associazione nazionale magistrati”. Berlusconi ha poi attaccato di nuovo anche la Corte Costituzionale dicendo “non è un organo di garanzia”. “Sono stato condannato con una sentenza mostruosa e inverosimile”, ha sottolineato il leader di Forza Italia.

Etornando sulla condanna che ha portato alla sua decadenza da parlamentare, ha aggiunto: “Quella della giustizia è la riforma delle riforme, perché nessuno di noi con una magistratura irresponsabile, incontrollata e incontrollabile, può sentirsi al sicuro”.

Da Milano intanto, il leader di Ncd, Angelino Alfano, assicura: “Non è vero che si voterà l’anno prossimo, perché abbiamo bisogno di tempo per diminuire le tasse e realizzare un programma ambizioso”.

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