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“Papaveri e Papere”, il libro sui presidenti del calcio

 Nel Salone dei Trofei del Circolo Nautico Posillipo è stato presentato il libro “Papaveri e Papere” (Prodezze e nefandezze dei presidenti del calcio) scritto a quattro mani da Massimo Arcidiacono e Maurizio Nicita ed edito da Imprimatur.

A moderare l’evento il giornalista Rai Gianfranco Coppola. Intervenuti il vicepresidente sportivo del Circolo, Filippo Parisio, il presidente del Napoli degli scudetti, Corrado Ferlaino, il presidente regionale della Figc, Enzo Pastore, e il comico Enzo Fischetti.

Un libro ironico che si propone di tratteggiare il mondo del calcio degli ultimi anni: “Un compendio di grandezze e di miserie, di prosa e di poesia, di faciloneria e di illuminazione: il tutto partorito, in assoluta libertà, dai Paperoni del calcio italiano”, come ha scritto Leo Turrini nella prefazione.

Il libro è un insieme di testi riguardanti i presidenti delle società di calcio, quelle personalità, tanto eminenti quanto eccentriche, del panorama calcistico italiano, uomini che vengono descritti nell’atto di trasformarsi da gestori di imperi e patrimoni, da amministratori di aziende e società, a esseri irrazionali, raccontastorie, dal più illuso dei tifosi al più presuntuoso degli specialisti.

Questa raccolta di frammenti sul calcio era stata già iniziata dai due scrittori tempo addietro ed è stata poi ripresa aggiungendo le ultime “uscite” burlesche dei nostri patroni: è venuto fuori così un libro quasi-storico, nel suo analizzare il cambiamento del sistema calcio proprio attraverso i mutamenti di coloro che lo dirigono, basti pensare al caso Roma e all’Inter di Thohir.

VIDEO

Alla fine di ogni capitolo c’è poi una sezione assolutamente da non perdere con una raccolta delle frasi più “incredibili” dei vari presidenti.

Eccone alcune

Aurelio De Laurentis:
“Se vincessi lo scudetto porterei la statua di San Gennaro in delegazione a New York”
“Europa League? Non mi interessa un cazzo di questa competizione, grazie a Blatter e a Platini non conta più nulla”.
Silvio Berlusconi:
“Dopo 26 anni di successi ricordo una scritta ‘Berlusconi, tira fuori i milioni o vai fuori dai coglioni’. Credo che non fosse meritata”. “Ho insegnato al Milan come si gioca al calcio”
Claudio Lotito:
“Zarate vale quanto Messi”
Enrico Preziosi
“Credo di essere uno degli uomini più intelligenti d’Italia”
Massimo Zamparini
“Spero che il Palermo diventi l’Arsenal del calcio italiano e che Mangia diventi il nostro Wenger”

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