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Paolo Sorrentino torna in Italia: “Stanco ma felice”

 È stanco ma felice. Paolo Sorrentino atterra alle 7 in punto in Italia dopo tantissime ore di volo. Un atterraggio leggero, molto più libero e spensierato di quello di qualche settimana fa a New York, dove, ad Hollywood ha sentito pronunciare il suo nome.

“La grande bellezza” conquista l’Oscar come miglior film straniero e Paolo Sorrentino, in arrivo in Italia, si porta sulle spalle la fierezza e l’orgoglio, rigorosamente made in Italy. Perché all’indomani dell’assegnazione dell’ambito statuetta, quel premio è divenuto di tutti gli italiani. E fa niente che a guardare il film vincitore dell’Oscar ci siano stati “solo” 9 milioni di persone. Chi se lo fosse perso o lo volesse in replica può vederlo al cinema, dove sono state ridistribuite ancora 100 copie della pellicola. Una pellicola divenuta preziosa perché riporta l’ambito riconoscimento in Italia dopo 15 lunghissimi anni da “La vita è bella”.

Il regista scherza, a Fiucimino, con i reporter che avrebbero voluto vederlo con la statuetta in mano. Zio Oscar è incellofanato e sapientemente conservato nella valigia, carica di sogni, speranze ed ambizioni nuove ancora da raggiungere. “Sono stanco ma felicissimo di tornare a casa”, l’unico commento di Sorrentino, che si presenta come un viaggiatore qualunque, custode di un grandissimo tesoro. Ed il tesoro non è solo racchiuso nella statuetta di valore, ma nel significato e nel contribuito che questa statuetta può dare all’intera nazione. “La statuetta sta sepolta ed incellofanata in valigia: dai, poi la mettete con Photoshop!”, scherza ancora Paolo, quasi a voler sminuire il prezioso pregio di cui ora si forgia la sua carriera cinematografica.

Accompagnato dalla moglie Daniela e dai figli Anna e Carlo, Sorrentino è stato accolto a Fiumicino da addetti dell’Alitalia e da uomini della polizia di frontiera. Nell’attesa dei bagagli si è concesso volentieri a foto ricordo con alcuni passeggeri che lo hanno riconosciuto e che si sono congratulati per il successo del cinema italiano. Appena sbarcato, poco prima, aveva commentato così le domande sui9 milioni di audience che il film ha raccolto in tv martedì scorsoe la nuova uscita nelle sale in 100 copie, oltre la notizia della cittadinanza onoraria che Roma gli conferirà: “Sono molto felice. Sono stanco ma contento di tornare a casa. È tutto qualcosa di molto nuovo e vediamo ora cosa succederà, non sono ancora in grado di mettere a fuoco bene, ma sono veramente felice. Tutte le attestazioni, e sono così tante, ricevute in questi giorni mi hanno fatto piacere, non ce n’è una in particolare che spicca sulle altre”.

È stordito e quasi frastornato da quella furia di successo che quasi non riesce a gestire. Un successo in cui forse, in pochi avevano creduto possibile, ma che in tantissimi hanno davvero desiderato. “Ora riposo assoluto, mi fermo a Roma – ha aggiunto sorridendo – Verdone mi prepara una festa? Se la prepara Carlo sarà sicuramente una grande festa”. Infine il regista da Oscar ha salutato così l’affermazione di ieri del collega Roberto Andò che ha sottolineato come il riconoscimento alla “Grande Bellezza” ridia voce al cinema italiano nel mondo: “Spero di sì, spero che questo sia vero e che abbia delle ripercussioni positive per tutto il nostro cinema”. Perché si sa, la bellezza italiana è anche questo.

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