Esteri

Intercettazioni, in Francia scoppia il “Sarkogate”

Nicholas SarkozyParigi. Aveva preparato al meglio il suo ritorno sulla scena politica, organizzato per il prossimo giugno in vista del successo, supposto, dell’estrema destra alle elezioni europee.

Ma pare che la corsa dell’ex presidente Nicolas Sarkozy sia giunta già al termine. A decretarlo sarebbe stato l’ultimo scandalo, “Sarkogate”, in cui è stato coinvolto l’ex inquilino dell’Eliseo: intercettazioni e soldi, utili a finanziare la sua campagna elettorale nel 2007.

Lo scandalo, che ha aperto il varco per un’inchiesta giudiziaria, basata su intercettazioni, è partito da una documentazione dettagliata fornita da un fidatissimo consigliere dell’ex presidente francese, Patrick Buisson, che avrebbe spiato e documentato, in ogni sua parola e ogni suo movimento, la vita politica e personale di Sarkozy. Il tutto con un dittafono nascosto per anni in una giacca. Uno spionaggio continuo, perpetrato per anni da parte del consigliere, di cui Sarkozy non si è mai accorto? Possibile? Le conversazioni e le documentazioni sono state importanti tanto da sollevare un vero e proprio scandalo.

C’è di tutto in quelle cartelle arrivate in tribunale: da ministri definiti “cretini”, a Nicolas e la moglie Carla Bruni e che scherzano sulle ricchezze di lei e sul fatto che, da première dame, non potrà più firmare contratti per “le creme di bellezza” come fanno sue colleghe “pure più vecchie, come Julia Roberts o Julianne Moore”. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un presunto finanziamento della campagna elettorale del 2007 da parte di Gheddafi. Il giudice ha disposto d’intercettare le conversazioni tra Sarkozy e Thierry Herzog, suo legale (che si conoscono da 35 anni) per carpire prove in merito ad un altro affaire, il dossier Liliane Bettencourt, la miliardaria erede de L’Oréal sospettata anche lei di aver finanziato in contanti parte della campagna di Sarkozy.

L’avvocato dell’ex presidente è sospettato dai giudici di aver tentato di corrompere un magistrato della Cassazione, Gilbert Azibert, in cambio di informazioni sul caso Bettencourt. Intanto, mentre in aula, Herzog definiva “bugiardo, sleale, traditore” il fedele consigliere di Nicolas, poco più in là, a Bordeaux, il magistrato Azibert avrebbe tentato il suicidio. Un episodio che la famiglia ha poi ridimensionato parlando di “un incidente” e di una “caduta dalle scale”.

Sarkozy e consorte hanno chiesto un giudizio per direttissima per ritirare da giornali e siti tutte le registrazioni, quelle già arrivate ai media e quelle che potrebbero arrivare in futuro. Nonostante gli scandali, però, pare che l’immagine del politico non ne abbia affatto risentito. Sarkozy, nella giornata di lunedì, mentre in aula l’inchiesta veniva approfondita, si è concesso un bagno di folla, partecipando a Nizza all’inaugurazione di un centro di ricerca sull’Alzeihmer assicurando di non voler “entrare in nessuna polemica”. Almeno pubblicamente. Secondo il quotidiano “Le Parisien” Sarkozy si è detto “esterrefatto” quando ha saputo che le telefonate con il suo avvocato erano tutte intercettate. “Non sono metodi normali” avrebbe commentato. Per i suoi sostenitori a destra nessun dubbio: “E’ una manipolazione dei socialisti per metterlo fuori gioco. Hanno paura”.

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