Matese

Tracciabilità latte bufalino, allevatori e istituzioni a confronto

 Sant’Angelo d’Alife. La sala della Casa del Parco di Sant’Angelo D’Alife letteralmente gremita di allevatori. Si è conclusa nella tarda serata di martedì 25 marzo la tavola rotonda fortemente voluta dall’assessore provinciale all’Agricoltura Stefano Giaquinto per parlare di tracciabilità.

“Verso la tracciabilità del latte bufalino: nuove prospettive”, questo il titolo dato all’incontro. Michele Santoro, Sindaco di Baia e Latina, ha pregato gli allevatori di guardare le istituzioni non come un nemico da combattere. Dopo i saluti iniziali, l’intervento di Angelo Coletta, direttore Anasb (Associazione nazionale allevatori specie bufalina), ha evidenziato quanto, nonostante l’importanza, la tematica della tracciabilità del latte abbia stentato a decollare. “Se gli allevatori credono in questo strumento fondamentale, – ha continuato Coletta – si rivelerà utile per mettere in trasparenza l’intera filiera”.

L’intervento ha poi subito dato l’input per intavolare la prima problematica esposta dagli allevatori, la burocrazia. Il contributo notevole, in termini di latte prodotto, viene anche dall’Alto Casertano, nel solo territorio comunale di Sant’Angelo D’Alife vivono circa 2500 abitanti e 5000 capi bufalini.

“Rilanciare questo settore che è stato sempre la nostra economia è indispensabile, – ha continuato l’assessore Giaquinto – siamo qui per ribadire, oltre l’importanza del sistema tracciabilità che è sinonimo di trasparenza, anche il fatto che non sarete lasciati soli in questa lotta”.

“Mi rendo conto che parlare a persone che vivono un’esasperazione – ha dichiarato Antonio Limone, Commissario dell’Istituto Profilattico Sperimentale del Mezzogiorno – è difficile e quindi voglio usare tutta la delicatezza possibile. L’attuazione del sistema di tracciabilità è stato fortemente sostenuto dall’Assessore regionale all’agricoltura Daniela Nugnes. La Regione non è in condizioni di legiferare in materia di tracciabilità in modo obbligatorio e dunque siamo partiti con un sistema volontario seguito da una serie d’incontri per sensibilizzare gli allevatori. La pressione sul governo centrale e le oltre 600 adesioni hanno fatto si che il Ministero prendesse in considerazione la possibilità che ci porterà a risultati imminenti”.In sala era presente anche un gruppo di lavoro pronto a dare delucidazioni sul sito (www.tracciabilitabufala.it) che permetterà di controllare la produzione. Scettici ma combattivi gli allevatori.

Salvatore Foglia, segretario della neonata Mab (Associazione matese allevatori bufalini) ha analizzato tutti i passaggi necessari per capire quanto una sorta di tracciabilità sia da sempre esistita ma sembra essersi sempre fermata al produttore. “Siamo d’accordo nel fare questo ultimo sacrificio a patto che sia decisivo, – ha dichiarato Foglia – ma è giusto che chiunque abbia il potere di farlo ponga rimedio ad una situazione mortificante legata al prezzo. Non si può chiedere al produttore di lavorare in perdita”.

Ad avvalorare la tesi è stato un altro allevatore e vicesindaco di sant’Angelo D’Alife, Michele Caporaso, che, dopo aver sottolineato quanto continue emergenze derivanti anche da allarmi mediatici abbiano martoriato il settore, ha ribadito l’importanza di andare oltre il produttore in un discorso sulla trasparenza.

Accorato l’appello del presidente Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Caserta Guido Coppola che subito si è rivolto agli allevatori puntualizzando di essere uno di loro. “L’associazione di categoria che rappresento, insieme a Confindustria, Confagricoltura e Coldiretti ha sottoscritto lo scorso 10 marzo un accordo che prevede l’obbligo di un sistema di tracciabilità e di rilancio del settore bufalino. So benissimo la vostra sfiducia ma so anche che come ci sono allevatori onesti ci sono anche caseifici onesti. Vi prego di crederci e di combattere con noi”.

Tra i presenti anche Umberto De Nicola, presidente del parco regionale del Matese; Vittorio Folco, sindaco di sant’Angelo D’Alife, Ciro Costagliola, dirigente Settore Agricoltura, caccia e pesca, foreste della Provincia di Caserta; Virginio Bianco, responsabile Copagri; Anastasio Napoletano, sindaco di Raviscanina; Tommaso Sgueglia, sindaco di Caiazzo; Giovambattista Viccione, sindaco di Capriati a Volturno; Fausto Perrone, sindaco di Letino; Fernando Pezza, sindaco facente funzioni di Valle Agricola; assessore Della Vecchia di Gioia Sannitica e assessore La Vecchia di Alvignano.

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