Aversa

Vigilantes “parcheggiatori” all’ospedale: problema risolto…in parte

 Aversa. Vigilantes utilizzati come parcheggiatori. A denunziarlo, nei giorni scorsi, diversi addetti al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa …

… che hanno evidenziato come, così facendo, l’unico vigilantes che garantisce un minimo di sicurezza all’interno del tormentato reparto del nosocomio normanno, venisse meno e medici e infermieri fossero, così, in totale balìa dei numerosi esagitati che spesso accompagnano i pazienti e non trovano meglio da fare che aggredire gli addetti.

Situazioni che si sono create, tanto per cambiare, per due giorni di seguito, con due tentativi di aggressione che si sono risolti, per fortuna, senza conseguenze particolari. Uno stato di cose che ha portato la responsabile del reparto, che, lo ricordiamo, è secondo per prestazioni a livello regionale solo al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli, a rendere nota la situazione ai massimi vertici sanitari dell’Asl di Caserta che si sono attivati, ma facendo, comunque, i conti con i tempi burocratici necessari per assicurare la presenza di un secondo vigilante. Insomma, sono stati necessari quattro, cinque giorni da quando il problema si era posto per ottenere la presenza di una seconda guardia giurata. Ma cosa è avvenuto nella pratica? Due le versioni, ovviamente contrastanti, sull’argomento.

L’unico vigilantes presente al pronto soccorso, secondo gli addetti al reparto (che non possono rilasciare dichiarazioni agli organi di stampa, pena provvedimenti disciplinari), sarebbe stato dirottato dalla direzione del nosocomio aversano a verificare la presenza di auto parcheggiate abusivamente nello spazio antistante lo stesso pronto soccorso, dove sono in corso lavori per la realizzazione del nuovo edificio che ospiterà proprio il reparto in questione.

Una versione assolutamente non condivisa dai vertici della struttura sanitaria. Infatti, il dottor Gaetano Danzi, direttore sanitario dell’Asl di Caserta, ha tenuto a sottolineare che l’impiego all’esterno del pronto soccorso del vigilantes è avvenuto a cause delle lamentele del personale del servizio di emergenza sanitaria 118 che non riuscivano a raggiungere con le ambulanze l’ingresso del reparto a causa delle vetture degli accompagnatori dei pazienti parcheggiate in maniera incivile. “Ci siamo, comunque, attivati – ha dichiarato Danzi – affinchè fosse posto fine all’inconveniente, facendo in modo che presso quella struttura fosse garantita la presenza di un altro vigilantes che potesse dedicarsi completamente al solo pronto soccorso”.

Problema risolto? Solo in parte. Infatti, il reparto di emergenza del Moscati, con la presenza o meno delle guardie giurate, è da sempre teatro di episodi di violenza contro i malcapitati addetti di turno da parte di accompagnatori dei pazienti o da questi ultimi stessi per i motivi più disparati. Solo qualche mese fa, all’interno della struttura si incontrarono i partecipanti ad una rissa che erano venuti per farsi medicare. Iniziò il secondo round con sedie che volavano e vetri in frantumi.

Una situazione che potrebbe essere calmierata solo con il ripristino del drappello ospedaliero di polizia, presente presso la struttura, sebbene solo nelle ore diurne, dalle 8 alle 20, sino a qualche anno fa. Drappello chiuso a causa della carenza di personale nell’organico del locale commissariato che garantiva la presenza di un poliziotto.

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