Aversa

Sagliocco e Barbato: “Aversa presto sarà un cantiere”

 Aversa. Progetti realizzati, progetti in avanzata fase di realizzazione, progetti approvati prossimi al via, lo schema del piano triennale 2014-2016 insieme all’elenco dei lavori da realizzare nel 2014 questi i temi portanti della conferenza stampa tenuta nella mattinata di ieri dal sindaco Sagliocco in uno con l’assessore ai lavori pubblici Elia Barbato.

Una sorta di rendiconto dell’attività amministrativa che il primo cittadino ha voluto trasmettere alla popolazione in occasione dell’ormai prossimo secondo anniversario della sua elezione.

“A quasi due anni dall’insediamento abbiamo fatto tanto,” ha esordito Sagliocco, che dopo aver ricordato il punto di partenza della sua gestione, cominciata con un disavanzo economico tanto elevato da rendere concreta la possibilità che venisse dichiarato il dissesto di Aversa, rendendo impossibile ogni tipo di realizzazione, e quello attuale che vede un bel segno positivo nelle casse dell’ente, dopo avere chiarito come sia stato possibile alla sua squadra raggiungere un risultato ritenuto da tanti impossibile ha elencato in dettaglio progetti e programmi in cantiere e da cantierizzare.

Un elenco partito dalla prossima apertura delle buste per l’appalto della gara di rifacimento di via Roma e del bike sharing, passando per l’avvio dei lavori di rifacimento delle strade cittadine cominciando dal lato nord per procedere passo dietro passo fino a sud rendendo praticabili in sicurezza tutte le arteria grazie ad una serie di piccoli interventi realizzabili con fondi già in cassa all’ente, messi in salvadanaio con i residui di quanto erogato dalla Cassa Depositi e Prestiti, concluso con un cenno al piano triennale delle opere pubbliche.

Un piano che sarà ufficializzato dopo una ricontrollata dei progetti incardinati perché, come affermato sia da Sagliocco che da Barbato, non sia il solito libro dei sogni presentato dalla amministrazioni passate ma una programmazione da realizzare davvero e nei tempi fissati.

Per Sagliocco meglio prevedere poche opere realizzabili e non tante che, però, restano sulla carta. Un concetto ribadito dall’ assessore ai lavori pubblici che ha dato appuntamento alla stampa tra sei mesi per il consuntivo dei progetti elencati. Insomma una conclusione alla Renzi con la sola differenza che non c’è stata l’aggiunta “se non riesco basta con la politica”.

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