Aversa

Piazza Crispi, ora resta il caso Suap

 Aversa. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sagliocco, relativamente a piazza Crispi e al deposito dell’Actp ha operato in maniera legittima mettendo in essere atti conformi alle norme.

A dichiararlo, secondo quanto reso noto dallo stesso primo cittadino, il sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere Gennaro Damiano a seguito di un esposto-querela presentato da Sagliocco a seguito delle oramai famose polemiche sorte intorno alla vicenda che data, oramai, oltre dieci anni di storia. Come si ricorderà, il 30 aprile scorso, il consiglio comunale bocciò la mozione presentata dalla consigliera comunale Imma Lama che intendeva verificare l’attuazione da parte dell’esecutivo dell’indirizzo politico impartito dal parlamentino cittadino nel 2003.

Nuova convocazione del consiglio comunale nel dicembre 2013 per verificare se quanto deciso dall’amministrazione Sagliocco, ossia nessun parcheggio sotterraneo e piazza, con una cinquantina di posti auto e arredo urbano, a carico della proprietà dell’edificio che ospitava gli uffici Actp, edificio da abbattere e ricostruire con destinazione civili abitazioni, fosse non conforme al precedente deliberato del 2003. Anche in quel caso il consiglio stoppò le opposizioni con il sindaco che, in precedenza, per togliere ogni dubbio inviò lui stesso gli atti in procura.

E’ di ieri la decisione della magistratura sammaritana che da ragione a Sagliocco che ha dichiarato: “Il magistrato dice esattamente quello che noi abbiamo sempre affermato. Dopo tanto clamore la cosa ci conforta e ci sprona a continuare sulla strada intrapresa per il rilancio della nostra città con un’azione politico-amministrativa rinnovata dove il consiglio comunale, nonostante quanto si pensa, rimane centrale”.

Il primo cittadino normanno, poi, non si sottrae ad un giudizio di ordine politica e afferma: “Con soddisfazione posso affermare che non abbiamo sbagliato a comportarci come abbiamo fatto. Ora spero che si ponga fine ad una lunga discussione che, in verità, non ha appassionato più di tanto gli aversani. Noi avevamo tanto da perdere, ma abbiamo rimesso tutto all’esame della magistratura. Nella pratica abbiamo recuperato, con una soluzione efficiente per la città, una questione ferma da decenni, rendendo gradevole questa zona”.

All’esame della magistratura rimane ancora l’intera vicenda della realizzazione della palazzina di proprietà comunale che occupa uffici pubblici tra cui il Suap e l’urbanistica. Anche in questo caso Sagliocco ha inviato gli atti alla procura perché, a suo avviso, si è registrato un anomalo aumento dei costi di costruzione rispetto a quanto preventivato.

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