Aversa

Luigi Ciaramella, indagati funzionari Enel, Sicogen e della Provincia

 Aversa. Cinque dirigenti e responsabili dell’Enel, della Provincia di Caserta e della Sicogen indagati per la morte di Luigi Ciaramella.

L’istanza di riapertura delle indagini del procedimento penale per la morte del giovane aversano, trovato privo di vita all’interno della sua autovettura, Renault Clio, in via Madonna del Pantano, ad Ischitella, il 31 luglio del 2008, presentata dall’avvocato Gianmarco Cesari per il padre Biagio Ciaramella, vede concludere le indagini preliminari da parte del pm Silvio Guarriello della Procura di Santa Maria Capua Vetere con l’avviso di indagini nei confronti di dirigenti e responsabili dell’Enel, della provincia di Caserta e della Sicogen per la manutenzione e vigilanza sul tratto stradale interessato dall’incidente per la apposizione del palo della luce contro cui ha impattato l’auto di Ciaramella senza adeguata segnalazione e protezione a distanza non regolamentare dalla strada e per aver consentito l’apertura di varchi ed accessi ai campi limitrofi senza autorizzazione.

La condotta colposa consistente in omessa diligente custodia e manutenzione della strada, mai presa in seria considerazione con tre chiuse inchieste susseguitesi per quasi sei anni trascorsi inutilmente prima del subentro nella difesa delle vittime dell’avvocato Cesari, ha quindi finalmente individuato dei responsabili ad un omicidio rimasto senza colpevoli.

La strenua volontà dei genitori Biagio ed Elena Ciaramella di ottenere verità vede accendere una prima luce di speranza di giustizia. L’avvocato Cesari aveva evidenziato sia che Ciaramella sarebbe sopravvissuto se il palo fosse stato apposto a distanza regolamentare o comunque segnalato e adeguatamente protetto da barriere, sia che l’auto non era uscita fuoristrada per colpa esclusiva del conducente ma per fatto e colpa di un veicolo il cui conducente ad oggi rimane comunque ignoto.

Il capo di imputazione, fondato su una ricostruzione tecnica della dinamica del sinistro stradale dopo l’archiviazione sommaria, infatti rappresenta la possibile esistenza di un veicolo non identificato per cui le indagini, secondo i genitori superstiti, dovranno necessariamente continuare in modo che nessun colpevole sfugga alla giustizia.

Ora non resta che attendere la prima udienza preliminare che vedrà probabilmente aggiungersi accanto ai dirigenti sia l’Enel, la Sicogen e la provincia di Caserta quali responsabili civili.

Biagio Ciaramella, dopo la perdita dell’unico figlio, assieme alla moglie Elena, è attivo nel territorio di Aversa, Caserta e Napoli Nord quale rappresentante di sede dell’Aifvs – Associazione vittime della strada e “Mamme Coraggio” per garantire con solidarietà alle vittime della strada assistenza morale, psicologica e legale in modo da avere occasioni di dialogo ed incontro con l’ausilio dell’equipe di avvocati, esperti ingegneri legali ricostruttori, psicologi giuridici e medici legali dello staff dello studio legale dell’avvocato Cesari.

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