Trentola Ducenta

Primarie Pd, 66 schede bianche da Trentola Ducenta per protesta

 Trentola Ducenta. Appena rinata, la sezione del Partito Democratico di Trentola Ducenta già si distingue per la forza delle proprie idee e un atteggiamento ferreo nella difesa delle proprie posizioni.

In occasione delle primarie per l’elezione del segretario regionale, circa il 75% dei votanti di Trentola Ducenta ha deciso per la scheda bianca. Nessuna preferenza per protestare e denunciare il modo in cui si continua a coinvolgere la base del partito in questo tipo di competizioni e non solo. Un dato significativo, soprattutto se si tiene presente che nell’intera provincia, su 71 schede bianche, 66 sono uscite proprio a Trentola Ducenta. Un gruppo di “dissidenti”, dunque, che vuole far sentire la propria voce e mettere in primo piano democrazia e partecipazione.

I tesserati del partito, come sempre accade in questi frangenti, sono divenuti infatti oggetto di innumerevoli telefonate tese a far votare un candidato piuttosto che un altro, quasi come se il voto dovesse scaturire solo dalla telefonata ricevuta. La domanda che da sempre ci facciamo nella nostra piccola sezione, mantenuta solo ed esclusivamente dai contributi dei tesserati, è la seguente: “Perché le sezioni territoriali vengono contattate solo quando serve forza-lavoro e voti?”.

Noi della sezione di Trentola Ducenta, in pieno spirito di appartenza e di collaborazione, abbiamo allestito comunque il seggio nella nostra sezione mettendoci al servizio del partito. Abbiamo ancora una volta sottratto tempo ai nostri affetti e al tempo libero per una passione che ci accomuna e che vorremmo trasformare in terreno fertile per la crescita del nostro partito ad ogni livello. Questo soprattutto per i cittadini che da tanto aspettano risposte concrete.

Per raddrizzare il tiro, in vista del futuro, ecco l’annuncio del segretario cittadino Paolo Bottigliero: “ Proporrò al segretario provinciale Raffaele Vitale, sempre molto sensibile alle esigenze dei singoli territori, la creazione di un organo consultivo costituito dai soli segretari di circoli di modo che possa arrivare chiara la voce della base e consentire alle sezioni locali di discernere autonomamente ogni tipo di accadimento senza alcun filtro di chi si ritiene un “referente” di una sezione o di un’altra. Le sezioni locali – conclude Bottigliero – dovranno essere referenti di se stesse nell’esclusivo interesse del territorio dove operano”.

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