Sant’Arpino

Rinascita: “Ad sta certificando l’inutilità politica di Di Santo”

 Sant’Arpino. Capiamo bene che il momento che sta passando il gruppo di Alleanza Democratica sia particolarmente complicato, e capiamo anche che tale momento dura oramai da più di un mese, da quando cioè il leader indiscusso, nonché sindaco sospeso, nonché consigliere provinciale sospeso, …

… Eugenio Di Santo, è costretto agli arresti domiciliari perché accusato di aver chiesto insistentemente un braccialetto di diamanti di tipo “tennis” all’imprenditore che aveva vinto l’appalto per la mensa scolastica.
Capiamo l’imbarazzo e il nervosismo che può regnare in un gruppo politico dopo un avvenimento del genere, che ha minato alle fondamenta le certezze assolute riposte nella figura del proprio leader indiscusso e indiscutibile, e quindi non intendiamo replicare agli attacchi squallidi verso i soci di Rinascita Santarpinese contenuti nel volantino di domenica scorsa. Come dice un vecchio adagio, “le offese che vengono dal fango non sporcano”.
Ciò su cui vogliamo soffermarci però è la confusione che regna all’interno di Alleanza Democratica. Alle nostre critiche circostanziate, sulla scarsa legittimità del sindaco facente funzioni, Gianluca Fioratti, voi non rispondete, rimandando all’aspetto giudiziario. Ma la nostra critica, ribadiamo, è assolutamente politica: lo scorso maggio si è votato per eleggere il sindaco, ed ha vinto Eugenio Di Santo. Nessun santarpinese ha votato per ritrovarsi Fioratti alla guida del nostro paese dopo sei mesi, tra l’altro a valle di una vicenda che definire vergognosa è dir poco. Voi state legittimando politicamente una giunta in cui Fioratti è il sindaco e Eugenio Di Santo non è manco consigliere: in buona sostanza, aldilà di quello che scrivete, state certificando l’inutilità politica ed elettorale di Di Santo.
Come avvoltoi state sfruttando la situazione per spartirvi le spoglie di potere lasciate dalla scomparsa dalla scena politica del vostro leader, e mentre gli manifestate una solidarietà di facciata, affermate di fatto che se alle scorse elezioni vi foste presentati ai santarpinesi con Fioratti candidato a primo cittadino e Di Santo neanche presente in lista avreste ottenuto lo stesso risultato.
E passiamo al secondo aspetto, le critiche che insistentemente state rivolgendo all’imprenditore Mottola, la cui unica colpa è stata quella di aver denunciato ai carabinieri un comportamento secondo lui illecito. Vi ricordiamo, cari soci di Alleanza Democratica, che – fatti e intercettazioni alla mano – Mottola è la vittima di questa assurda e vergognosa vicenda. Tra l’altro, da poco è apparso sul sito del Comune di Sant’Arpino un documento intitolato pomposamente piano triennale per la prevenzione della corruzione e illegalita’ 2014/2016.
L’articolo 10 di tale Piano – Misure di prevenzione nei rapporti con i cittadini e le imprese –, al punto 1 b), recita testualmente:

Tutti […] gli imprenditori che si rivolgono al Comune per ottenere un provvedimento nelle materie ad alto rischio corruzione si devono impegnare […] a:

[…]

– denunciare immediatamente alle Forze di Polizia ogni illecita richiesta di danaro o altra utilità ovvero offerta di protezione o estorsione di qualsiasi natura che venga avanzata nei confronti di propri rappresentanti o dipendenti, di familiari dell’imprenditore […];

Solo la confusione che oramai regna nel vostro sodalizio non può farvi notare che, prima ancora che fosse pubblicato, Mottola si è attenuto a tale Piano. E continua a ricevere settimanalmente i vostri attacchi. Non una parola avete speso per commentare il gesto coraggioso di Mottola, nessuno di voi gli ha espresso solidarietà, l’assessore all’istruzione Iolanda Boerio continua a rimanere in silenzio, non sappiamo se per lei è giusto o sbagliato denunciare un abuso, una “illecita richiesta di danaro o altra utilità”, niente.
Ritrovate la parola solo per ripetere il solito ritornello del popolo che vi ha votato, e perciò criticare voi significa criticare i santarpinesi. Le stesse argomentazioni le utilizzava un tale Adolf, nella Germania degli anni ’30. Ciò di cui non vi rendete conto è che nessun voto vi potrà mai rendere i padroni di Sant’Arpino. E non potrete mai zittire la libertà delle nostre coscienze.
Rinascita Santarpinese

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