Sant’Arpino

Pd: “Vergognoso tentativo di inquinare le Primarie”

 Sant’Arpino. In questi giorni si legge di tutto e di più. E’ stato scritto che i tre consiglieri del Pd di opposizione, Caterina Tizzano, Adele D’Angelo ed Elpidio Maisto, il gruppo dei Giovani Democratici e tutto il gruppo dirigente della sezione del Pd contano un numero esiguo di voti.

E, di contro, la parte che si riconosce nel consigliere comunale Domenico Cammisa (alleato del sindaco sospeso dalla carica Eugenio Di Santo, tutt’ora agli arresti domiciliari) che sponsorizzavano il “non tesserato Pd” e non eletto Raffaele Copertino, rappresenta la maggioranza dei voti del Pd.

I fatti, quelli reali, e non quelli artati che cercano di far passare a tutti i costi e con la menzogna, dicono tutt’altro. Intanto dicono che alle primarie di domenica scorsa a Sant’Arpino nell’assemblea regionale è risultato eletto il solo Antonio D’Errico al quale vanno i nostri migliori auguri. Poi dicono ancora che finalmente è stato riconosciuto e legittimato quello che era il nucleo originario e storico del Pd, fin dalla sua nascita, grazie anche al lavoro, alla sagacia e alla responsabilità del commissario del circolo ubicato nella sede di via San Giacomo, 15.

Circolo che precedentemente era nella piazza Umberto I e quindi nella continuità storica di tutti questi anni. Un lavoro, quello del commissario Marco Villano, che è indirizzato a ricostruire nel Pd un confronto civile e serrato tra le componenti e nello spirito ineludibile di una linea politica improntata ad uno schema semplice e lineare: un partito unito e compatto, nel segno del rispetto delle regole, del codice etico, della chiarezza politica e del senso di appartenenza al Pd.

Su tali basi il commissario Marco Villano sta mettendo ordine e sta procedendo al rilancio del Pd di Sant’Arpino, a partire dalla legittimazione della sede di via San Giacomo 15. Solo allo scopo di ristabilire la verità, intendiamo ricordare a chi ha la memoria corta e la mente annebbiata chi realmente rappresenta, con ruoli politici e cariche istituzionali, fin dalla nascita, perché da sempre tesserati, il Pd a Sant’Arpino.

Essi sono: I tre consiglieri comunali Tizzano-D’Angelo-Maisto, che nell’ultima tornata elettorale delle amministrative hanno espresso circa 2300 voti di preferenza, il gruppo dei Gd di Sant’Arpino, il componente della segreteria provinciale Del Prete Roberto, la rappresentante della direzione provinciale Ivana Tinto, la componente dell’assemblea provinciale Adele D’Angelo e il componente della neo assemblea regionale Antonio D’Errico.

E’ chiaro che non possono trovare posto in tale inequivocabile e chiara linea politica le tante letture sbagliate, strumentali e “interessate” di questi giorni. Soprattutto quelle che tendono ad accreditare il presunto “trionfo” della mozione Grimaldi, i cui voti sono stati inquinati in maniera massiccia dalle falangi “disantiane” accorse a votare senza pudore nella sede del Pd per la mozione della sinistra Pd, appoggiata dal consigliere comunale Domenico Cammisa, fedele sostenitore del sindaco Di Santo.

E’ stata questa vergognosa pantomima che ha spinto molti responsabili aderenti ed iscritti al Pd a disertare le primarie di S.Arpino nell’intento di far emergere il tentativo vergognoso di Eugenio Di Santo e della sua maggioranza di inquinare il voto delle primarie del Pd, con il chiaro scopo di continuare a tenere, per il tramite di alcune teste di legno, il controllo di una parte del Pd, nel timore che crescita e radicamento di tale Partito possano diventare una seria e credibile alternativa al sistema di potere che in questi anni ha portato il Comune sull’orlo del dissesto finanziario e a far vivere al Paese una delle pagine più buie della sua storia con l’arresto del primo cittadino. Tutto il resto è solamente fantasiosa immaginazione!

Pd di Via San Giacomo

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