Sant’Arpino

La cultura della canapa, presentato il progetto del museo

 Sant’Arpino. Grande successo lo scorso venerdì per il convegno dal titolo “Per un museo della canapa – La nascita di un museo e la cultura della canapa”.

L’evento, che si è svolto nella sala convegni del Palazzo Ducale ‘Sanchez de Luna’, è stato organizzato dal Comune di Sant’Arpino e l’Unione dei Comuni Atellani su iniziativa della Pro Loco di Frattaminore. Per l’occasione è stato presentato il progetto museo della canapa a cura del professor Marcello Sestito dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Tutti gli interventi sono stati mirati a far conoscere l’enorme risorsa di un territorio, una volta famoso come Campania Felix, che oggi non riconosce il valore culturale e le potenzialità di sviluppo possibili per il futuro. In pratica un convegno per accendere i riflettori sull’importanza per un territorio di avere un luogo che raccolga le memorie e le testimonianze di un mondo rurale ormai quasi perso e che, allo stesso tempo, faccia da ponte per un potenziale sviluppo futuro, portando alla luce le nuove tecniche di utilizzo della canapa. Numerosi gli interventi che hanno caratterizzato il convegno.

A portare i saluti istituzionali il sindaco facente funzioni Gianluca Fioratti, il consigliere Francesco Pezone e l’assessore Francesco Brancaccio. Sono poi intervenuti l’architetto dottoranda “Sun” Caterina Belardo che ha presentato il suo lavoro di ricerca dal titolo “Ri-disegno del paesaggioagrario casertano”; il giornalista Enzo Falco che ha messo in luce le potenzialità della canapa attraverso il racconto delle esperienze di coltivazione sperimentale della canapa, svolte con Assocanapa Campania; il docente Sun Sergio Vellante; il professor Fiorenzo Marino autore dei testi del libro“I giorni della canapa in terra di lavoro” e il professor Marcello Sèstito. Durante il convegno sono state esposte foto d’epoca ed è stato proiettato il video “I giorni della canapa in terra di lavoro” a cura di Salvatore di Vilio. Questo lavoro è diventato anche un libro corredato dai testi del professor Fiorenzo Marino, storico atellano.

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