San Marcellino

Sospensione parcheggi, Colombiano: “Altro esempio di incompetenza”

Anacleto ColombianoSan Marcellino. Piove sul bagnato a San Marcellino:ancora grane per l’amministrazione targata Carbone dopo la sospensione del servizio di parcheggio a pagamento attivato nei mesi scorsi sulle strade principali del paese e affidato al consorzio Cmg.

Il servizio è stato sospeso nei giorni scorsi dal comandante Francesco Fabozzi a causa di numerose irregolarità riscontrate nell’espletamento dello stesso. In particolare, a motivare la decisione di Fabozzi è stata la mancata omologazione dei parcometri installati nelle strade, così come la mancanza di una tracciabilità dei flussi di denaro relativi al servizio, nonché l’assenza di trasparenza nella redazione e nella trasmissione degli atti relativi all’attività in essere.

“Si tratta dell’ennesimo episodio di sciattezza ed incompetenza dell’amministrazione guidata da Carbone, – afferma Anacleto Colombiano, leader dell’opposizione consiliare – Il sindaco e soci danno una continua dimostrazione di non essere in grado di gestire il governo del nostro paese e, nonostante questo, non hanno la decenza di dimettersi per consentire a San Marcellino di ritornare ad essere un paese ‘normale’. E’ dallo scorso agosto infatti che ci battiamo per far luce sulla questione parcheggi, sottolineando le irregolarità e le criticità di un servizio che, come prevedevamo, è stato finalmente sospeso. Al di là della necessità di realizzarlo, al di là del malcontento di cittadini e commercianti, al di là di tutto, siamo veramente indignati per il fatto di essere ancora amministrati da una classe dirigente che non è in grado di garantire un adeguato livello di serenità ai suoi cittadini. Basti pensare che, dopo la sospensione del servizio, si apre una serie di questioni problematiche relative per esempio al rimborso delle multe pagate dai cittadini durante la presenza del servizio”.

“Siamo in balia dell’incompetenza. – conclude Colombiano – Adesso attendiamo qualche risposta, sperando che i nostri amministratori rispettino un sentimento ormai diventato popolare che li vuole fuori dall’amministrazione”.

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