Orta di Atella

Sequestri, Brancaccio si difende: “Io come Robocop”

 Orta di Atella. Prima un attacco agli organi di informazione, “rei” di sensazionalismo e diffamazione, sparando, come si suol dire, “nel mucchio”.

Attacco “corretto”, dopo le proteste dei giornalisti presenti, con tanto di scuse, attraverso il riferimento a una specifica testata cartacea. Questo, in estrema sintesi – oltre al ribadire di “essere giovani” e di “non c’entrare nulla” con indagini risalenti a prima della loro candidatura – l’intervento di alcuni consiglieri della maggioranza ortese nella conferenza stampa di venerdì mattina, convocata alla luce delle ultime tranche dell’inchiesta “Domino” sulle lottizzazioni abusive in città, che hanno portato finoraa numerosi sequestri e diversi indagati.

Poi ha preso la parola il sindaco Angelo Brancaccio, manifestando l’amarezza di essere stato “trattato come il superlatitante Matteo Messina Denaro” ma, allo stesso tempo, la soddisfazionedi guidare una maggioranza “ora più unita che mai”.“Saprò difendermi”, ha sottolineato il primo cittadino, paragonandosi a “Robocop”, il poliziotto bionico protagonista del remake appena uscito nelle sale.

Brancaccio non ha risparmiato nemmeno la magistratura (“Rispetto illavoro degli inquirenti e sono fiducioso nel loro operato, ma che spreco di uomini e mezzi per notificarci un avviso digaranzia”, ha detto il sindaco,come già aveva scritto in unanota nei giorni scorsi) el’ingegner Ernesto Palermiti, il tecnico della Prefettura che ha gestito l’area tecnica durante il periodo di commissariamento del Comune. In particolare, circa le villette realizzate al posto di uffici, il sindaco ha sostenuto che Palermiti “era a conoscenza della concessione rilasciata nel 2006, quando io non ero più nemmeno consigliere comunale, poiché decaduto per l’elezione in Regione. Nel 2008, infatti, dopo un sopralluogo ordinò la sospensione dei lavori, e non la revoca del permesso a costruire. Poi, dopo il ritorno in veste di sindaco, insieme all’ingegner Valentino, ho ordinato la revoca e l’abbattimento. Provvedimenti che il Tar ha sospeso dopo essere stati impugnati. E oggi arriva non solo il sequestro dell’area ma anche l’avviso di garanzia allo stesso Valentino per aver omesso di firmare l’ordinanza di abbattimento”.

Nel mirino ancheil pentito di camorra Orlando Lucariello, ex capozona dei casalesi a Gricignano, che, durante un’udienza del processo Cosentino, ha accusato Brancaccio, insieme ai sindaci gricignanesi degli ultimi vent’anni, di essere “a sua disposizione”. “Ho presentato denuncia per calunnia per tutelare la mia onorabilità e quella dell’intera comunità ortese infangata da accuse ignobili e totalmente destituite di fondamento”, ha detto il primo cittadino.

Questo ed altro nel video della conferenza stampa che proponiamo in versione integrale.

Sequestri, conferenza stampa della maggioranza Brancaccio- VIDEO

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