Gricignano

Liquami del termovalorizzatore a Gricignano, Moretti: “Non sono pericolosi”

 Gricignano. “I liquami del termovalorizzatore di Acerra vengono smaltiti a Gricignano”. Era questo “l’allarme” emerso durante un dibattito sulla Terra dei Fuochi organizzato dal Movimento 5 Stelle, lo scorso 19 gennaio, ad Aversa.

Molti dubbi, a quel punto, si sono sollevati, facendo pensare che rifiuti pericolosi venissero smaltiti in una zona industriale, quella di Gricignano, già al centro di numerose polemiche per la presenza di stabilimenti ritenuti “fonte” di esalazioni nauseabonde che si avvertono nel centro urbano, in particolare nelle ore serali.

Da alcune ricerche abbiamo riscontrato che effettivamente dei liquami provenienti dall’impianto di Acerra vengono smaltiti in un’azienda dell’area industriale gricignanese, la Progest. Tuttavia, non si tratta di scorie o ceneri, dunque di residui pericolosi, ma di fanghi prodotti da altri trattamenti delle acque reflue industriali.

Ciò lo si evince da una relazione del settore Ambiente della Provincia di Napoli, datata 28 luglio 2010, a seguito di un sopralluogo nel termovalorizzatore. Alla voce “rifiuti in uscita” (come dall’immagine sottostante) risulta che questi ultimi sono classificati in tre categorie: “ceneri pesanti e scorie, provenienti da forni”, che vengono smaltiti in un impianto del Nord Italia, la “Rmb Spa” di Polpenazze del Garda, in provincia di Brescia; “residui di filtrazione prodotti dal trattamento di fumi” destinati allo smaltimento nell’impianto della “Systema Ambiente Srl” di Brescia, ad opera della stessa “Rmb” di Polpenazze in qualità di intermediario; e “fanghi prodotti da altri trattamenti delle acque reflue industriali”, che vengono smaltiti dalla “Progest Spa” di Gricignano, ad opera della società “Vela Servizi Srl” di Maddaloni che svolge attività di intermediazione.

A conferma ulteriore è stato interpellato il sindaco di Gricignano, Andrea Moretti, che ha chiarito: “L’azienda in questione, presente nella zona industriale di Gricignano, è affidataria dell’attività di smaltimento dei liquami provenienti dalle vasche a tenuta, ovverosia pozzi neri dove sversano i servizi igienici degli spogliatoi delle maestranze addette alla gestione del termovalorizzatore di Acerra che certamente non avranno caratteristiche diverse o più inquinanti di quelle dei servizi igienici di una qualsiasi altra attività produttiva o di servizi, visto che trattasi esclusivamente di acque delle docce e dei wc. Tale azienda, peraltro, è in autorizzazione Aia che, come ben noto, rappresenta il livello autorizzativo di più alta garanzia ambientale, oltre al fatto che la stessa insiste sul territorio di Gricignano da circa 15 anni, senza aver causato mai il minimo disagio”.

Il primo cittadino, inoltre, precisa che “nelle fogne – che non sono quelle del circondario cittadino di Gricignano, bensì quelle del comprensorio industriale, che quindi non interagiscono in alcun modo con il tessuto urbano, recapitando direttamente nel depuratore regionale consortile di Marcianise, attualmente gestito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso la Protezione Civile – vengono sversate acque depurate, che rispondono perfettamente ai limiti di legge, come prescritto dalla stessa autorizzazione Aia”.

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