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Napoli, Mc Donald’s conferma licenziamenti: addetti in piazza

 Napoli. La società “Napoli Futura”, proprietaria di sei fast food “Mc Donald’s” tra Napoli e provincia, ha confermato i licenziamenti, giustificati dalla crisi economica, di 33 addetti su 177, come già annunciato a dicembre.

Inutile la trattativa con i sindacati, saltata dopo che sembrava sulla strada dell’accordo con più flessibilità su turni e trasferimenti, cassa integrazione a rotazione per alcuni, evitando gli esuberi. Così è scattata la protesta dei lavoratori dei due ristoranti cittadini, in piazza Municipio e via Argine, oltre che in quelli di Pompei, Casoria e Afragola.

“Avevamo accettato, in ragione della crisi, più flessibilità ma si volevano sottrarre ai lavoratori anche i permessi retribuiti. Una richiesta che avrebbe garantito alla società un risparmio di soli 100mila euro, ma che sarebbe pesata troppo sulle esigue buste paga dei dipendenti. A quel punto abbiamo detto no”, fa sapere accusa Stefania Giunta, segretario regionale Uil Tucs. “Ci sono stati negati i congedi parentali, siamo stati messi in ferie forzate. Lavoriamo già, in molti, con contratti part time e a tempo determinato, con salari bassi e turni pesanti. Ora ci vogliono negare anche quel minimo diritto legato alle ore di permesso retribuito”, ha aggiunto la sindacalista.

Da parte sua, l’azienda replica: “Siamo addolorati — dice Guido Freda, amministratore della Napoli Futura — ma non potevamo fare diversamente. Abbiamo fatto una proposta per evitare i licenziamenti. Per reggere la fase difficile abbiamo bisogno di un piccolo sacrificio collettivo su turni, mansioni, e, infine, anche sui cosiddetti permessi retribuiti, che non abbiamo mai liquidato in busta paga. Nessun attacco al salario, quindi. Si è voluto far saltare tutto e impedire l’intesa. Non ci è rimasta altra scelta che procedere ai licenziamenti. Ne avevamo previsti 39 e, con ulteriore sforzo, siamo scesi a 33”.

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