Aversa

Pd: “Città degradata”. Castaldo chiede le dimissioni del sindaco

Antimo CastaldoAversa. “Fatti e non comunicati per gettare fumo negli occhi annunciando interventi che poi non si concretizzano”. Questa la critica di Antimo Castaldo all’ennesima pioggia di note trasmesse alla stampa da un’amministrazione che non esita a definire “fallimentare”.

“Almeno è quanto constatiamo fino ad oggi”, affermail componente del direttivo provinciale del Pd, che fa il bilancio dell’iniziativa del gazebo d’ascolto messo in piazza sabato che ha avuto un successo, forse, superiore alle aspettative.

“Abbiamo dato agli aversani la possibilità di segnalare problemi che vivono nelle diverse zone della città per proporre, attraversa una apposita petizione, a questa amministrazione di cambiare modo di operare o andarsene a casa, visto che ad oggi il modo di operare può essere definito con una sola parola: fallimentare. Fallimentare anche se cerca di coprire le grosse inefficienze inondando i media di comunicati che annunciano l’avvio imminente di interventi pubblici come il rifacimento di via Roma o la rete wireless. Fumo da gettare negli occhi per coprire le inefficienze”, dice il componente del direttivo provinciale del partito di Renzi, commentando l’evento di sabato che rappresenta solo il primo dei tanti programmati dal Pd per dare una scossa all’amministrazione municipale e sollecitare le dimissioni del primo cittadino.

“Questa amministrazione dimostra i suoi limiti, suggerendo – continua l’ex candidato sindaco – prima ad amici architetti, poi ai commercianti di stilare documenti che approvano decisioni criticabilissime come quella di riparare le toppe presenti in via Roma asfaltando grossi pezzi dell’arteria come se si trattasse di un viottolo di campagna e non della strada principale della città”.

“I componenti di questa amministrazione – afferma l’esponente del Pd – non hanno coerenza né credibilità e non hanno etica pubblica né personale perché, altrimenti, non potrebbero in 24 ore dire tutto e il contrario di tutto. Come dimostra il fatto che dopo accuse gravissime di presunta prevaricazione, rese da un assessore alla stampa, dopo avere il sindaco azzerato la giunta per, come scrive nel dispositivo trasmesso alla stampa, “il venir meno dei presupposti che hanno determinato il conferimento degli incarichi assessoriali”, presupposti che suppongo siano di fiducia e stima, tornano ad andare a braccetto riproponendosi negli stessi ruoli a cui avevano volontariamente abdicato, celandosi dietro la volontà del partito”.

“Queste persone – incalza Castaldo – dimostrano di non avere alcun interesse per la città ma di curare solo interessi personali altrimenti, dopo quasi due anni di gestione Sagliocco, non avremmo una città degradata ed abbandonata persino nella cura dei bisogni di ordinaria vita quotidiana come sicurezza, viabilità, spazzamento, raccolta rifiuti”.

“Poco importa – dice – che si eroghino sanzioni alla società affidataria del servizio di igiene urbana o alla ditta che ha malamente provveduto alla sistemazione della pavimentazione di via Presidio all’altezza della parrocchia di Sant’Anna. Comminare sanzioni non cambia il risultato: la città resta sporca e le strade restano disastrate a simbolo dell’insufficienza dell’amministrazione Sagliocco”. “Per questo – conclude Castaldo – il Pd chiede le dimissioni del sindaco”.

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