Aversa

Movida, rafforzati i controlli delle forze dell’ordine

 Aversa. Maggiori controlli, soprattutto prevenzione relativamente alla movida e al suo popolo di giovani e meno giovani che le danno vita nelle strade aversano sempre più spesso con l’obiettivo dello sballo e dello sfogo, sempre più spesso immotivato, di violenza repressa.

Nel primo fine settimana, dopo l’ennesima rissa che, questa volta, ha visto un diciannovenne ferito tanto da fargli perdere conoscenza e rendere necessario un sia pur breve ricovero all’ospedale ‘Moscati’, le forze dell’ordine intensificheranno i controlli per fare in modo che le serate siano solo di divertimento e non di violenza. I carabinieri del locale reparto territoriale metteranno in campo, accanto ai cinque agenti di polizia municipale che rimangono in strada sino alle 2,30, ben quattro pattuglie, così come avviene da tempo, ma focalizzando i passaggi nelle zone calde della movida con un occhio particolare, quindi, a via Seggio e strade limitrofe, ma anche alla zona del parco Coppola dove si è verificata l’ultima sanguinosa rissa.

Una rissa che ha ricalcato, per certi versi, quella tragica del 7 aprile dello scorso anno, quando, addirittura, ci scappò il morto, un ragazzino, non ancora quindicenne, Emanuele Di Caterino, accoltellato da un non ancora diciassettenne che proprio qualche giorno fa è stato condannato per quell’omicidio, in primo grado, a 15 anni di reclusione. Due vite distrutte, due famiglie distrutte. Un esempio che, però, sembra non essere servito a nulla se si considera che pugni, schiaffi e calci continuano a volare praticamente in ogni serata dei fine settimana aversani.

E non solo via Seggio, dove si accalcano centinaia e centinaia di giovani provenienti non solo dai centri dell’agro aversano, ma anche dai comuni dell’hinterland settentrionale della provincia di Napoli, ma anche in quel Parco Coppola, nei pressi dell’ufficio postale di piazza Bernini, proprio dove perse la vita il piccolo Emanuele e dove continuano a darsi appuntamento via web le gang di giovanissimi per sfidarsi in quelle che spesso sono risse preannunziate e preordinate.

Polizia e carabinieri fanno quello che possono per arginare il fenomeno. I primi hanno messo a segno in questi ultimi tempi una serie di azioni ai danni di spacciatori che rifornivano quei giovani appartenenti al popolo della movida in cerca dello sballo di fine settimana. Azioni che saranno ancora più intensificate con l’arrivo in città del nuovo dirigente del locale commissariato, Paolo Iodice, già dirigente del commissariato di polizia di San Giuseppe Vesuviano e di Afragola, proveniente dalla squadra mobile di Avellino, dove era dirigente. I secondi, invece, oltre a continuare il pattugliamento delle zone topiche, nelle prossime settimane dovrebbero ripetere la doppia esperienza già fatta in collaborazione con il personale del centro per le dipendenze di Aversa dell’Asl di Caserta ponendo in essere anche controlli sullo stato alcol emico dei giovani della movida.

Da parte sua, il sindaco della città normanna Giuseppe Sagliocco, come già più volte evidenziato, auspica un maggiore coordinamento tra le diverse forze dell’ordine con l’obiettivo di tenere sotto controllo, con l’obiettivo di prevenire, piuttosto che reprimere, le zone topiche della città inserendo tra esse non solo quelle classiche e note della movida come via Seggio e zone limitrofe, Parco Coppola, via d’Acquisto e la stessa piazza Municipio, ma anche la zona del rione Ferrovia che di sera si trasforma in un territorio di frontiera con trans e prostitute che offrono i loro corpi ai passanti, e senzatetto (per lo più immigrati extracomunitari) in cerca di sistemazione (spesso ubriachi) che danno vita a risse per futili motivi o importunano i passanti.

Una situazione che più volte è stata evidenziata da comitati spontanei di residenti nel tratto di strada ricompreso tra piazza Mazzini e viale della Libertà che lamentano anche la presenza ai semafori di venditori di fazzolettini sempre più aggressivi nei confronti degli automobilisti.

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